Precari della P.A. in piazza |Proclamato stato di agitazione

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Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno presentato un documento al Prefetto, per "rappresentare il grave stato di disagio e la forte preoccupazione per la tensione sociale che potrebbe determinarsi in conseguenza di un esito negativo di questa vertenza".

la protesta in prefettura
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CATANIA – Anche a Catania, i sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno rappresentato agli organi istituzionali competenti, per il tramite della Prefettura, forte preoccupazione per le tensioni sociali che potranno determinarsi in caso di esito non favorevole della vertenza relativa al precariato delle pubbliche amministrazioni siciliane.  Nel documento, preparato dalle segreterie regionali, e consegnato al rappresentante del governo, dopo un sit-in silenzioso in via Etnea, si legge: “Solo in queste ultime settimane, dopo le nostre ripetute richieste di intervento sia al governo nazionale che al governo regionale per individuare la definitiva soluzione che consentisse la stabilizzazione dei lavoratori, si è pervenuti a un tavolo di confronto presso la Presidenza della Regione dove, però, il governo regionale non è stato in grado di superare le criticità da noi evidenziate durante gli incontri. Allo stato attuale delle cose – sottolineano le organizzazioni sindacali – sia le norme nazionali vigenti che il disegno di legge ancora in corso di definizione da parte della giunta regionale non solo non garantiscono alcun processo di stabilizzazione effettivo, ma mettono in dubbio persino la possibilità di prorogare i rapporti di lavoro”.

“Per questo motivo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione, con la convocazione delle assemblee sit-in davanti alle Prefetture, e una giornata di sciopero il 13 dicembre, durante il quale si svolgerà una manifestazione a Palermo con un corteo che si concluderà davanti a Palazzo d’Orleans. Le federazioni di categoria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl si dicono preoccupate «per la crisi istituzionale creatasi dopo l’approvazione del maxi emendamento nell’ambito della legge di stabilità nazionale che non ha dato risposte più idonee al problema del precariato in Sicilia. Il paradosso è che si è passati da un confronto fra Palermo e Roma per risolvere il problema e che non ha prodotto alcun risultato ad un conflitto istituzionale che potrebbe portare anche ad imprevedibili esiti rispetto all’orientamento del Commissario dello Stato sulla deliberazione legislativa che dovrà essere esitata dall’ARS prima della fine dell’anno”.

“Mentre siamo qui a rappresentare la gravità della situazione – affermano i sindacati – un altro incontro è stato convocato contestualmente dal Presidente della Regione sul disegno di legge per i precari e noi non intendiamo sottrarci a questo ulteriore confronto per senso di grande responsabilità nei confronti dei lavoratori. D’altro canto l’esito stesso della legge regionale sulla materia è legato a doppio filo con l’approvazione delle leggi finanziaria e di bilancio della Regione, che al momento non è del tutto scontata”.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl invitano, pertanto, i Prefetti delle province siciliane a rappresentare il grave stato di disagio e la forte preoccupazione per la tensione sociale che potrebbe determinarsi in conseguenza di un esito negativo di questa vertenza. Auspicano che l’iniziativa di mobilitazione assunta sensibilizzi gli organi istituzionali a tutti i livelli affinché si individuino le idonee soluzioni concertate per garantire le proroghe a tutti i lavoratori precari e avviare concreti processi di stabilizzazione, dopo due decenni di precariato nelle pubbliche amministrazioni.

 

 

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