CATANIA – Il capogruppo Giuseppe Castiglione, esprime serie perplessità sulla vicenda relativa alla sorte dei contrattisti, in quanto una notizia giunta oggi ed interpretata come un fulmine a ciel sereno, ci informa che 187 contrattisti del Comune di Catania risultano senza un futuro lavorativo dal 1 Gennaio 2016.
Chiediamo, quindi, all’amministrazione Bianco una risposta immediata, vista la condizione drammatica in cui versano 187 famiglie, considerato che il Governo nazionale si era impegnato per la stabilizzazione dei precari in tutta la Sicilia, mentre dal testo si evince che i precari dei Comuni in dissesto e predissesto rimangono fuori dalla proroga con la conseguenza che tutti possiamo immaginare.
I contrattisti del Comune di Catania, prestano servizio presso gli uffici comunali dal 26 anni fornendo un contributo notevole all’amministrazione comunale. Chiediamo al Sindaco un intervento immediato e risolutivo del problema. Inoltre, il gruppo consiliare di Grande Catania chiede la convocazione di un consiglio straordinario urgentissimo con la presenza del sindaco e del vicesindaco per sapere la situazione dei dipendenti comunali e dei precari della nostra città”.
Intanto, il vicesindaco Marco Consoli, annuncia che domani incontrerà nella sede di Palazzo Gandolfo, i segretari provinciali della Funzione Pubblica sia dei sindacati confederali sia delle sigle autonome per affrontare la problematica legata al rinnovo dei contratti dei 185 precari del Comune di Catania. L’altroieri infatti la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che prevede il rinnovo per un anno dei contratti dei lavoratori precari degli enti locali lasciando però fuori quelli dei Comuni in dissesto o che hanno avuto approvato un Piano di rientro. Catania è tra questi ultimi, pur avendo avuto approvato dalla Cosfel, una commissione ministeriale, il piano delle stabilizzazioni. I precari del Comune di Catania sono 185 su un numero complessivo di dipendenti di 2900.
“Oggi a Roma – ha detto Consoli – il sindaco Enzo Bianco, anche nella sua qualità di presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, ha avuto una serie di incontri su questo argomento. Si tratta di una battaglia che non intendiamo perdere e siamo al fianco di questi lavoratori”.

