PALERMO – “Siamo qui per fugare ogni ombra sul passato, sul presente e sul futuro del premio Libero Grassi, per sancire la nostra ferma condanna della vicenda estorsiva di cui si è reso pessimo protagonista il presidente della Camera di Commercio, Roberto Helg, e per non disperdere l’impegno delle centinaia di scuole che negli anni hanno partecipato”.
Lo ha detto Salvatore Cernigliaro, presidente della cooperativa Solidaria onlus, ideatore del premio dedicato all’imprenditore antiracket Libero Grassi, iniziativa sostenuta dal 2009 da Confcommercio nazionale. Il premio, realizzato in accordo con la famiglia Grassi con il supporto dello sportello Legalità della Camera di Commercio di Palermo e in collaborazione con il Miur, ha subito un vulnus dall’arresto del presidente Helg, come spiega Alice Grassi, figlia dell’imprenditore antiracket ucciso dalla mafia: “Mi ha sconvolto il collegamento tra il nome di Helg e il premio Libero Grassi – ha detto Alice – questo ha penalizzato fortemente il premio, perchè in termini di partecipazione abbiamo registrato un crollo di adesioni: quest’anno sono solo 16 le scuole partecipanti, contro una media di 60. Vorrei chiarire che la famiglia Grassi non ha mai ricevuto un centesimo da questa iniziativa che abbiamo sostenuto perchè crediamo nel lavoro svolto da Solidaria con gli studenti. Il rapporto è sempre stato con la Camera di Commercio come istituzione, non ho mai avuto piacere che fosse Helg a premiare i ragazzi, perchè la stessa persona 25 anni fa non piaceva a mio padre. Quest’anno stiamo pensando a una premiazione molto simbolica, all’aperto, forse al parco Uditore”.
La premiazione si terrà il 20 maggio, a Palermo arriveranno gli studenti di due scuole, una proveniente da Roma e una da Reggio Emilia e una menzione speciale andrà a un istituto di Castrovillari. Il contributo dato dalla Camera di Commercio al Premio ammonta, per 10 anni, a circa 85mila euro, ma come ulteriore segno di trasparenza pubblicheremo sul sito il rendiconto di tutti i fondi pubblici che riceveremo.
“Confcommercio ha condannato senza se e senza ma Roberto Helg, con un’espulsione immediata. Il suo è stato un atto tanto sconsiderato quanto personale, per il quale abbiamo chiesto scusa da parte di tutto il nostro sistema alla famiglia di Libero Grassi – ha detto Luca Squeri, presidente commissione Sicurezza e Legalità di Confcommercio, in un messaggio congiunto con il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo a Palermo alla conferenza stampa promossa nella sede della cooperativa Solidaria, ideatrice del Premio dedicato all’imprenditore antiracket Libero Grassi -“.
L’ex presidente della Camera di Commercio di Palermo, Helg, è stato arrestato mentre intascava una tangente di 100 mila euro da un ristoratore, Santi Palazzolo, affittuario di uno spazio dell’aeroporto, che si era rivolto a lui per la proroga del contratto. Alla conferenza hanno partecipato anche Vincenzo Genco, segretario generale della camera di commercio di Palermo, Rosanna Montalto, responsabile sportello Legalità, Salvatore Cernigliaro, della coop Solidaria, Alice Grassi, in rappresentanza della famiglia dell’imprenditore antiracket ucciso dalla mafia e Giuseppe Todaro, Confindustria Palermo. Gli organizzatori del premio Libero Grassi hanno voluto ribadire la propria condanna e la distanza dal caso Helg, per “fare chiarezza ed evitare di penalizzare ulteriormente studenti e imprenditori che credono nella legalità”. Squeri e Montalto hanno fissato per oggi una visita di sostegno e solidarietà al pasticcere Palazzolo che denunciò Helg.

