PALERMO – “E’ stato bocciato questa mattina, in Commissione bilancio a Montecitorio, il solo emendamento presentato alla legge di stabilità che incrementava di 500 milioni di euro il contributo assegnato alla Sicilia per l’annoso contenzioso Stato-Regione, sul quale si è espressa anche la Corte costituzionale riconoscendo la legittimità della richiesta della Regione siciliana di restituzione delle somme dovute, previste dallo Statuto e quindi dalla Costituzione”. Lo dice la parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo.
“Il governo ha seccamente smentito il sottosegretario Davide Faraone – aggiunge – che ieri aveva assicurato il miliardo e 400 milioni per la Sicilia e invitato Crocetta a iscrivere in bilancio la cifra. Il governatore dell’Isola potrà contare su soli 900 milioni. Il prossimo anno, ha detto il governo, si aprirà un tavolo per definire le modalità di intervento futuro ma è chiaro che per il passato la partita si considera chiusa così, con soli, appunto, 900 milioni”. “Dovrei definirmi impressionata dal totale silenzio di Crocetta al riguardo, ma non lo sono. Al presidente della mia Regione – conclude – non interessa nulla della sua terra e con l’atteggiamento di oggi ne ha certificato la svendita. Quel poco valore che aveva ancora il nostro Statuto speciale è stato cancellato, stracciato. Tutti zitti, anzi qui in Commissione bilancio alla Camera ho sentito ringraziamenti. Mi astengo ovviamente dal giudicare la fine che avrebbe fatto il miliardo e 400 milioni, di scuro le somme sarebbero state usate per ripianare debiti. Ma non è giusto che a pagare il prezzo di tanta incapacità e debolezza della classe dirigente isolana siano tutti i cittadini siciliani”.

