San Vito Lo Capo, l'11enne annuncia l'aggressione su TikTok

Prof aggredito, l’11enne su TikTok: “Non datemi la colpa per ciò che farò”

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L'annuncio choc prima di aggredire il professore
SAN VITO LO CAPO
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2 min di lettura

PALERMO – “Don’t blame me for what i will do in 4 hrs”, c’è scritto sul post di TikTok. In sottofondo una musica dal ritmo ripetitivo che stordisce. Aveva un piano, annunciato sui social. Un piano di morte che non poteva andare a buon fine per il tipo di arma usata. A soli 11 anni non poteva prevedere tutto. La prontezza del professore ha evitato anche le più piccole conseguenze fisiche.

“Non datemi la colpa per quello che farò fra 4 ore”, ha scritto la notte prima di entrare in azione. È drammatica la ricostruzione degli investigatori sull’aggressione subita dal docente di una scuola media di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani.

Il ragazzino è arrivato alle 8:00 del mattino, prima di entrare in classe è andato in bagno. Qui si è cambiato e ha indossato un caschetto da bici sul quale ha piazzato il cellulare. Ha deciso di riprendere la scena.

Si avvicina al professore di Tecnologia e tenta di colpirlo. Nel frattempo il video finisce su un canale Telegram. Per fortuna il coltello utilizzato ha la punta arrotondata e la lama si piega mentre il professore lo disarma. Poteva andare peggio se l’undicenne avesse utilizzato l’altro coltello che si è portato da casa trovato dentro lo zainetto, uno di quelli seghettati che si utilizzano in campagna.

Il docente è riuscito a bloccarlo, rimediando un piccolo taglio alla mano. Nulla di grave tanto che non è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari.

Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dalla procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna Sembrerebbe che i genitori del ragazzino stessero vivendo una crisi di coppia. “L’undicenne che frequenta la prima media andava bene a scuola. Non c’erano stati segnali di disagio né di contrasti con i professori. Normali dinamiche scolastiche. Non possiamo aggiungere altro, il minorenne va tutelato”, spiega il dirigente Alberto Ruggirello.

Si indaga sulle cause del gesto. Bisogna anche escludere che qualcuno abbia influenzato il ragazzo, fomentandone l’odio. Di sicuro leggendo i commenti alla frase choc nessuno ha provato a fermarlo né a capire le sue reali intenzioni. Al contrario qualcuno ha postato il disegno di un professore alla lavagna. Sapeva qualcosa del piano? L’undicenne non è imputabile, ma qualcun altro potrebbe esserlo.


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