Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.

Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.
Purtroppo, oltre al degrado dei luoghi, vanno ricordati i numerosi episodi di inquinamento ambientale dell’aria prodotto dal dare fuoco ai rifiuti prodotti dai residenti nel campo costituito negli anni.
ma è possibile che ci voglia sempre la Procura??? ma un poco di rossore colui che dice di governare da 29 anni questa città non lo prova???
… E dalla plastica bruciata per recuperare il rame
Quindi l’unico modo per fare funzionare la città è rivolgersi alla Procura?
Che le cose non funzionassero se ne aveva tanta certezza quanta era la pervicace propaganda di “regime” che negassero l’evidenza.
Auguriamoci che non si arrivi al 2022 con questo andazzo, che qualcuno tolga il disturbo ben prima di quella scadenza.
La procura serve quando l’ideologismo e la fuffa si arrendono al dato di realtà. Spiace che la Procura sia intervenuta in modo deciso soltanto dopo trenta anni in cui, centinaia di persone hanno vissuto in condizioni subumane.
Onore ai Rom, perdonate coloro che continuano storicamente a perseguitarvi.
Dove trasferiranno i ROM adesso? c’è chi dice nella periferia SUD di Palermo alle porte di Villabate. Già da qualche anno circa 20 roulot camper etc si sono posizionati in via Giuseppe di Vittorio ed altri nella spiaggia di Via Messina Marine. Spero che non si continui ad utilizzare questa parte della città come DISCARICA. Le cose o le persone poco desiderate vengono trasferiti nella periferia SUD.
Poteva essere che Orlando Cascio non facesse il paragone con Roma che non ha atteso un provvedimento come quello della Procura di Palermo che ha sequestrato l’area creata,tra l’altro,da Orlando tra gli anni 80/90 come dimostrato successivamente con l’istallazione dei Silos x l’acqua!
Il nomade è nomade in tutto il mondo ed a Palermo è stanziale. Se il campo nomadi è attrezzato non differisce molto da un camping con la differenza che i roulottisti pagano i gestori del camping, mentre la città con i soldini del contribuente pagano l’accoglienza. Sono d’accordo che una civiltà planetaria come quella palermitana organizzi un’area dedicata ai nomadi “di passaggio”. Ma organizzare significa pure stabilire modalità e tempi di permanenza. Mi rispiego: se arrivi a Palermo in carovana nomade devi sapere che c’è un po’ spazio dedicato dove accoglierti e che sta per essere lasciato da un gruppo che vi ha sostato per …. mesi. Se la tua permanenza si prolunga oltre un certo periodo non sei piu ospite della città quale “nomade” ma diventi turista in roulotte. A questo punto ti devi trasferire in un camping e pagare la sosta e i servizi giornalieri. Altra cosa è l’accoglienza già disciplinata dalle norme sull’immigrazione cui tutti i cittadini non europei sono assoggettati. Il diritto alla casa, che oggi affanna il dibattito dei “premurosi distratti” (premurosi con gli estranei e distratti con i cittadini amministrati) cancella l’identita Nomade e rinvia il diritto alla casa alle condizioni ordinarie dei senza tetto palermitani. Chi dice altro offende pure la nostra intelligenza.
di certo il problema è stato radicalmente risolto quindi ogni tanto una buona notizia. i roghi ed il degrado della zona saranno solo un ricordo. sperando che il comune non lasci la zona abbandonata però
Il problema non è stato risolto per la città di Palermo, buona parte dei ROM sono stati sposati nel 2° Circoscrizione, in via B.C 23 via Giuseppe di Vittorio via Messina Marine è cosi via. Perché non distribuirli equamente in tutte le 8 circoscrizioni?????? Ora gli abitanti della 2° Circoscrizioni vengono etichettati per razzisti.