Studenti in piazza: un fermo| e tre poliziotti feriti - Live Sicilia

Studenti in piazza: un fermo| e tre poliziotti feriti

Ragazzi in rivolta a Palermo. Circa seimila i giovani che hanno partecipato al corteo. Ecco il bilancio della giornata. (CLICCA QUI) PER VEDERE LA FOTOGALLERY DELLA PROTESTA. (QUI) IL VIDEO

35 Commenti Condividi

La protesta degli studenti palermitani

PALERMO – Gli studenti delle scuole palermitane sono scesi oggi in piazza per protestare contro la politica di “austerity” del Governo Monti e contro i tagli ai danni delle scuole. Luogo di concentramento per il coordinamento degli “Studenti Medi” piazza Verdi, mentre da piazza Castelnuovo è partito un gruppo guidato dal “Coordinamento Sintagma”. Non sono mancati gli scontri. Tre poliziotti feriti, un ragazzo sarebbe stato fermato.

Insieme agli “Studenti Medi” anche i lavoratori della Gesip. Gli operai dell’ex azienda partecipata hanno simbolicamente inscenato il loro funerale. Preceduti da una motoape che trasportava una bara con un operaio “morto”, i lavoratori hanno seguito il corteo manifestando la loro vicinanza alle motivazioni che hanno spinto i giovani ad occupare la città. “Oggi siamo in piazza per ribadire che questa crisi non siamo noi che dobbiamo pagarla. Siamo pronti a portare le scuole fuori dai nostri edifici, fuori dalle logiche di partito e sindacato che tendono a privatizzare sempre di più le scuole. La scuola è il tempio del sapere, non è un’azienda”, ha spiegato al microfono di LiveSicilia Pietro Folchini, uno degli studenti che hanno manifestato a gran voce il loro dissenso.

“Questo è il secondo corteo del coordinamento Studenti Medi di Palermo. Continuiamo a portare avanti i concetti del 5 ottobre. Siamo qui per portare dei contenuti e per far valere i nostri diritti”, ha continuato Folchini facendo riferimento allo sciopero dello scorso 5 ottobre che ha visto più di 70.000 studenti nelle piazze di oltre venticinque città d’Italia. Un altro studente, Paolo La Vara, ha spiegato i motivi della protesta: “Le nostre motivazioni sono sempre le solite. Stanno distruggendo la scuola pubblica. Con le riforme strutturali della riforma Gelmini e con gli ennesimi tagli quando noi ci diplomeremo e laureeremo non entreremo mai nel mondo del lavoro. Siamo disposti a fare sacrifici, ma non dobbiamo essere i soli”.

Il corteo degli Studenti Medi, seguito dai lavoratori della Gesip, si è mosso attraverso via Ruggero Settimo e Corso Tukory, paralizzando la città. Gli studenti, dopo una prima tappa presso la Provincia, dove hanno lanciato delle uova, hanno raggiunto Palazzo D’Orleans, sede della Presidenza della Regione. Qui gli studenti hanno tirato razzi, cannoli e crocchè contro i carabinieri. Inevitabile lo scontro. Le forze dell’ordine, dopo l’avvicinamento progressivo degli studenti hanno risposto caricando contro il corteo. Non è andata meglio davanti alla Cattedrale dove gli studenti hanno scagliato pietre e bottiglie di vetro contro la polizia. Anche lì la situazione è degenerata in uno scontro corpo a corpo.

La polizia ha poi lanciato dei lacrimogeni per disperdere un gruppo di studenti che cercava di forzare il blocco. Durante gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti sono rimasti feriti tre poliziotti.Un ragazzo sarebbe stato fermato. Intorno alle 12.00 I disagi hanno però colpito anche i pendolari a causa della chiusura momentanea della stazione centrale. Sono stati chiusi, infatti, gli ingressi della stazione centrale per evitare che i manifestanti occupassero i binari. Il corteo si è infine concluso presso viale delle Scienze, Lì gli studenti hanno annunciato l’occupazione di tutte le scuole palermitane a partire dal prossimo lunedì.

La diretta
PALERMO -13.50 Anche gli operai della Gesip sono scesi in piazza questa mattina.
Il corteo dei lavoratori è partito da piazza Massimo insieme a quello degli studenti. I dipendenti hanno attraversato via Maqueda, diretti a palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione. Nel corteo anche una motoape che trasportava una cassa da morto con un operaio dentro: una rappresentazione della morte dell’ occupazione. Adesso una delegazione di operai e sindacalisti, della società partecipata di cui il Comune è socio unico, si è radunato davanti alla Biblioteca Centrale e chiedono un incontro con il presidente della Regione Rosario Crocetta. Secondo quanto riferiscono i sindacati una delegazione sarà ricevuta dal governatore.

13.05 Si avvia verso la conclusione la protesta degli studenti. I manifestanti hanno annunciato l’intenzione di occupare le scuole a partire dalla prossima settimana.

13.00 Pendolari e viaggiatori inferociti per la chiusura della stazione centrale a Palermo, per circa un quarto d’ora, a causa del corteo degli studenti. Ora gli ingressi sono stati riaperti. ” Devo tornare a casa, abito a Bagheria – dice Fabio Vanesballe – è assurdo ho perso il treno che partiva alle 12 e 14″. Sono parecchi i pendolari che lamentano di essere rimasti fuori dalla stazione mentre i convogli partivano agli orari previsti senza tenere conto dell’emergenza che si era creata.

12.50 Un gruppetto di studenti si trova in via Cavour davanti la Banca d’Italia. Manifestazione pacifica, le forze dell’ordine tengono la situazione sotto controllo.

12.40 Secondo il coordinamento degli studenti medi che aggiorna minuto per minuto la diretta della protesta, dopo le cariche della polizia sarebbe stato fermato uno studente di cui ancora non si conoscerebbero le generalità. E’ iniziato, nel frattempo, l’incontro tra il Presidente del Senato Renato Schifani e il governatore Rosario Crocetta.

12.35 I cortei previsti nelle manifestazioni di oggi erano due: quello del coordinamento Sintagma partito da piazza Politeama, che ha percorso la zona del porto risalendo per corso Vittorio Emanuele, e quello degli studenti medi partito da piazza Massimo e diretto a Piazza indipendenza, dove i due cortei avrebbero dovuto unirsi davanti Palazzo D’Orleans. Da poco agli altri gruppi di manifestanti si sono uniti i lavoratori della Gesip che protestano perché da due mesi e mezzo sono senza salario e lavoro.

12.30 Corso Vittorio Emanuele continua ad essere presidiato. Dopo le cariche i manifestanti si sono dispersi nelle stradine vicino la Cattedrale. Chiusi gli ingressi della stazione centrale per evitare che gli studenti occupino i binari, come era accaduto due giorni fa. Un gruppo di ragazzi è in piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione, da dove i passeggeri non possono uscire né farvi ingresso.

12.15 Torna a salire la tensione. Durante gli scontri tra forze dell’ordine e i manifestanti, tra cui anche giovani dei centri sociali, sono rimasti feriti tre poliziotti colpiti dal lancio di oggetti. Gli agenti sono stati fatti salire su un’ambulanza per essere medicati. Nel frattempo, l’incontro tra il Presidente del Senato Schifani ed il governatore Crocetta sta slittando a causa degli scontri.

12.06 Gli studenti si stanno dirigendo in viale delle Scienze. Dopo le cariche delle forze dell’ordine, il numero di manifestanti sarebbe drasticamente diminuito.

11.56 La polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere un gruppo di studenti che tentava va di forzare un blocco all’altezza della Cattedrale, a Palermo, blindata per un convegno nella Biblioteca regionale al quale parteciperà anche il presidente del Senato Renato Schifani. Agenti e finanzieri con caschi e manganelli sono accorsi a supporto degli altri poliziotti che formano un cordone. Sono esplosi anche petardi. Tutte le stradine di accesso al corso Vittorio Emanuele sono presidiate.

11.50 Nuovi scontri tra studenti e forze dell’ordine all’altezza della Cattedrale. I manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie di vetro all’indirizzo della polizia che sta cercando di impedire loro di giungere alla Biblioteca centrale della Regione. Gli agenti hanno risposto con cariche. Sono in corso scontri.

11.45 Una sorta di zona rossa è stata creata dalla polizia all’altezza di piazza Bologni per impedire il passaggio degli studenti che stanno manifestando. A pochi metri nella biblioteca regionale è in corso un incontro al quale partecipano il presidente del Senato, Renato Schifani, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e il sindaco Leoluca Orlando. Gli agenti sono in tenuta antisommossa, la situazione è tranquilla. Oltre agli studenti, sono scesi in piazza anche gli operai della Gesip. Il traffico nella zona del centro storico è paralizzato.

11.40 Prosegue la protesta dei ragazzi delle scuole superiori. I manifestanti si stanno dirigendo verso corso Vittorio Emanuele e adesso puntano la Biblioteca centrale della Regione dove in questo momento si trova il Presidente del Senato, Renato Schifani.

11.25 Il corteo è giunto a Palazzo d’Orleans, dove è iniziato un lancio di crocchè e cannoli all’indirizzo della sede della Presidenza della Regione. Sono intervenuti i carabinieri con delle cariche per disperdere la folla. I manifestanti stanno utilizzando alcuni cassonetti per bloccare il traffico.

11.00 Il corteo degli studenti sta attraversando via Maqueda paralizzando la città. Circa seimila i ragazzi presenti. I manifestanti si sono fermati davanti il palazzo della Provincia, preso di mira dal lancio di uova.

9.30 E’ appena partito, dal concentramento di fronte il Teatro Massimo, il corteo degli studenti delle scuole superiore promosso dal Coordinamento Studenti Medi Palermo. Il corteo, partecipato da migliaia di studenti, si sta dirigendo per le strade del centro storico con l’obiettivo di paralizzare il traffico cittadino e si apre con uno striscione con su scritto “Ma quali Crocette, ma quali Crocchè noi il futuro ce lo prendiamo a spinta”.

In testa al corteo gli studenti hanno portato anche vassoi di cannoli e crocchè che ironicamente tendono a puntualizzare la presunta continuità tra i governatori Cuffaro, Lombardo e Crocetta.

Esposti cartelli anche contro il Ministro Profumo che arrecano la scritta “Profumo di minchiate: i tablet nelle scuole mentre i tetti cadono a terra”. La protesta degli studenti è rivolta contro le politiche di austerity fatte di tagli alla scuola. Traffico in tilt nelle strade del centro.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

35 Commenti Condividi

Commenti

    I ragazzi non sanno che parte dei fondi destinati al proseguimento della loro formazione (Università), sono stati requisiti per risolvere il problema degli esodati, gente che in alcuni casi è andata in pensione (non avendone maturato i termini) lasciando il posto di lavoro al figlio, che entra senza fare un concorso.
    Ragazzi, protestate, il vostro futuro è stato ipotecato per continuare a mettere in atto logiche clientelari tanto care ai vecchi partiti.

    Trovo davvero sconfortante che nel nostro Paese tutte le manifestazioni, anche quelle nate con le intenzioni migliori, finiscano a manganellate e lacrimogeni. Quando io ero ragazzina mia madre non doveva temere di vedermi tornare da un corteo studentesco con la testa spaccata. Io oggi avrei paura a mandare mio figlio a sfilare per difendere i propri diritti e manifestare pacificamente il proprio dissenso. L’Italia sta davvero scendendo per una china molto pericolosa. Siamo sicuri che tassarci, affamarci, disoccuparci, deprimere la nostra vita intellettuale e culturale servirà a salvare il Paese?

    @Fabio V
    Ma come puoi fare affermazioni di questo tipo?????
    …posti di lavoro ai figli, senza concorso…..
    La gente ha seri problemi ed il tuo commento è assurdo. Ma in quale stato vivi?
    Svegliati! Purtroppo siamo in un brutto periodo per cui cerca di fare a meno di commenti che non fanno altro che scatenare la guerra tra i poveri.
    Pensa a studiare e darti le materie piuttosto che vaneggiare!

    Visto quello che accade a livello nazionale e gli innumerevoli provvedimenti contro i lavoratori e la scuola, i giovani e gli anziani, che compromettono il benessere ed il futuro di tutti, è giunto il momento di rinsaldare le fila e mettere insieme studenti e lavoratori per ottenere, uniti, un’inversione di tendenza, che metta al centro dei provvedimenti i cittadini e non le banche, la finanza e… poteri non meglio identificati.
    Solo dall’unione di tutte le forze può nascere qualcosa di buono e si può ottenere un’inversione di tendenza.
    Spetterebbe ai sindacati prendere in mano la situazione, come avviene in altri paesi, ma dato che in Italia ciò non accade bisogna farne a meno e occorre che altri organizzino la resistenza.

    …il tablet lo potete usare per ripararvi la testa dai calcinacci che si staccano dalla suola!

    Prendere esempio dal coraggio de l’Espresso:

    L’Espresso

    Casta
    Dini, il pecorino con la scorta
    Il sabato mattina l’ex premier scende dalle colline fiorentine con lampeggiante e auto blu per andare a comprare i migliori formaggi locali e portarseli il lunedì a Roma
    COMMENTO
    Dini, il pecorino fatto con latte di crasto (alias montone) e la scorta che fa la pacchia, mentre Repubblica non smette di romperci le palle facendoci vedere ad ogni occasione un Napolitano, il presidente “buono”, affranto che “chagne e chagne cu’ dulure”. Ma che minchia d’ italia è questa ? NO, questa non può essere la nostra ITALIA messa in croce, si, proprio dai Napolitano, Monti, Bersani, Fini, Schifani, Casini, Di Pietro, Vendola, Alfano, Berlusconi, Maroni, Crocetta, Formigoni, Poverini e 1000piedi vari. Che dalla protesta si passi alle batoste vere; si rompa quello che c’ è da rompere per ricostruire tutto dal nuovo. Basta con il teatrino quotidiano e le notizie manipolate del TG1 delle 13:30 con quella Nicoletta Manzione dal culo posato a riposare dietro un bancone di vendita di roba avariata. La gente è esasperata e a Palermo si menano botte. La misura è colma ed è giunto il momento di costituire comitati di salute pubblica. NO-VOTO alle regionali e alle politiche del 2013 !

    Inviato da lalola il 16 novembre 2012 alle 13:13

    Non fate i moralisti certuni, gli scontri nascono dal malcontento e dalla crisi, la gente è esausta, loro rispondondo coi manganelli la gente con quello che può. Io sto con chi protesta e con i ragazzi! La polizia DIFENDE i potenti, difende i potenti difente i potenti lo scrivo più volte per far capire chi DIFENDE!

    Francesco,
    ne deduco che sei figlio di uno di loro perchè è assurdo che tu dica queste cose a Fabio V!!!!!!!!!!! Le manifestazioni non dovrebbero mai arrivare a questo punto E DICO MAI!!!!! Ma bisogna ridare un pò di dignità alle persone!!!! Il posto di lavoro non si può comprare perchè è reato farlo se poi ci aggiungi che a questi esodati li dobbiamo campare noi adesso dimmi un po…ma lo sai di cosa parli???!!!!!!
    P.S.: io le materie le ho date tutte se la cosa ti può interessare ma a lavorare c’è il figlio di uno che ha pagato con il suo tfr e che ora dobbiamo campare noi!!!!!!!!!!

    Ritorniamo volentieri a tanti ma tanti anni fa, quando gli studenti erano sempre in sciopero per giusta causa!! E’ da qui che nasce la rivoluzione e non dagli accoppiamenti di “partiti ” i cui esponenti sono sempre gli stessi come un rimescolamento di carte dal bastone al dieci di denari….!!!!

    Che fine hanno fatto le varie iniziative legislative (presentate sull’onda dei fatti del G8 di Genova) sulla necessità di rendere identificabili gli apartenenti alle forze dell’ordine (?) in tenuta antisommossa.

    Se i manifestanti debbono poter essere identificabili (giusto!), a maggior ragione la stessa cosa dovrebbe vale per i tutori (?) dell’ordine, ma così non è . . . e chissà perchè . . .

    A proposito di quello che si è visto nei giorni scorsi, ma che gli danno a questi prima di mandarli in piazza?

    In guerra, prima degli assalti, i fanti venivano “generosamente” imbottiti di alcool, ed ora ?

    O è solo “iniziativa privata”, magari tollerata?

    Noooo, non posso crederci !

    @Francesco: documentati sugli esodati delle poste, chiedi loro come sono entrati in servizio i loro figli. Per il resto, se dovessi svegliarmi davvero lascerei perdere la correzione delle prove in itinere dei miei ragazzi, (sperando che con una formazione superiore possano ambire ad una congrua posizione lavorativa) e sarei con loro a bloccare tutto.

    ci sono modi e modi per protestare…alcuni manifestanti lo fanno nel modo sbagliato…triste vedere che studenti universitari facciano questo, mi aspetterei un pò più di buonsenso e meno ignoranza diffusa, però si preferisce fare a botte per sfogare la rabbia repressa…così si finisce solo per avere torto

    LA GUERRA DEI POVERI!!!!! E’ difficile prendere una posizione in questi casi estremi. Poliziotti che picchiano ragazzi, ragazzi che picchiano polizziotti. E’ sempre la stessa storia, e’ una triste guerra fra i poveri. La polizia svolge semplicemente il proprio lavoro, i manifestanti cercano di difendere i propri diritti e una casta di vecchi MAIALI E DONNE ESCORT gode nel vedere il popolo che si m assacra, mentre loro ne rimangono illesi. E’ assurdo, ma loro non pagano mai!!! Purtroppo c’e’ sempre qualcuno che ne approfitta per esternare L’IGNORANZA e si accanisce su auto e case di chi non c’entra niente. E’ un dato di fatto, gli ITALIANI non ne possono piu’…o cambiano le cose velocemente o questi scontri saranno sempre piu’ frequenti, i feriti e le vittime aumenteranno e a pagare il prezzo di 60 anni di politica di MERDA, saranno sempre i CITTADINI e le FORZE DELL’ORDINE, MAI I VERI RESPONSABILI!!!…ma andate a F….

    x mimma: attenzione le immagni mostrano chiaramente che gli studenti (o presunti) hanno caricato la polizia e non viceversa. i polizzioti hanno risposto ad un attacco. diverso quello che è successo a roma dove la polizia ha massacrato chiunque si trovava di fronte. dobbiamo essere oggettivi nel valutare le cose.

    Quella tra manifestanti (studenti/lavoratori) e polizia è una guerra tra poveri. una vera tristezza.

    Che sono belli con i caschi in testa!!!!

    E’ PALESE che voglio discurterne democraticamente!!!!

    manifestare si..si………..,ragazzi non lasciatevi manovrare dai professionisti della guerriglia chj va a manifestare con il casco e il volto coperto, e le pietre in tasca vuole solo delinquere

    pienamente d’accordo con @Mario B… i motivi per manifestare ci sono, questo è indiscusso, ma di certo non è questo il modo… è tutto strumentalizzato! aprite gli occhi! scendere di casa con caschi, manganelli, petardi… sarò ottuso io, ma spiegatemi perchè prendersela con la polizia, perchè è questo quello che fanno!!!

    DACCORDO CON

    @ PIRO E @ ROBY

    X Fabio hai persettamente ragione , ma sappi che hanno lasciato la buonauscita all’ente dove lavoravano ,quindi è vero che sono entrati senza concorso ma è anche vero che hanno lasciato circa € 25.000,00/30.000,00 , dimenticavo i figli lavorano a part time, come vedi non cìè da stare allegri

    Per evidente connessione oggettiva, posto qui il commento fatto all’articolo “L’Ars non c’è più, gli stipendi si”:

    Nulla ormai più mi può meravigliare, tranne una sola cosa:

    come mai e perchè non è ancora scoppiata la rivoluzione?

    I ciittadini ormai hanno capito che bisogna ribellarsi seriamente, perchè questi dimostrano di non avere alcuna intenzione di capire le sofferenze del popolo.

    La repressione non potrà mai arginare l’ira dei giusti!

    Le forze (cosiddette) dell’ordine (?) dovranno scegliere da che parte stare:

    – con i loro amici, figli, parenti, vicini di casa

    – con gli affamatori del popolo ed i ladroni istituzionali

    Le proteste di questi giorni sono ancora troppo poca cosa, rispetto a ciò che è facile intuire accadrà a breve (vedi @piro).

    L’accelerazione verrà dal clima consumistico natalizio, quando diventeranno ancora più acute e intollerabili le disuguaglianze tra coloro che potrano permetersi shopping sfrenati e vacanze esotiche e quelli che avranno difficoltà a guardare i figli negli occhi perchè non potranno regalare loro nemmeno 5 e. di ricarica telefonica!

    E, tra questi ultimi ci saranno sicuramente anche moltissimi poliziotti.

    E allora?

    Vediamo . . . intanto il 53% dei siciliani, non votando, ha notificato a tutta la classe politica (vecchia e nuova, con o senza stelle) profondo disprezzo e schifo totale!

    E Monti, Fornero e Bersani, Casini, Alfano, Fini e Napolitano si baloccano pensando ancora di poterci prendere per i fondelli.

    Evidentemente hanno perso ogni aggancio con il mondo reale.

    p.s. attenzione, il M5S è funzionale al “sistema” perchè convoglia in un alveo comunque istituzionale la rabbia, il dissenso ed il malcontento, ma fino a quando funzionerà il giochetto?

    il 68 aveva ben altro spirito e ben piu alti ideali . . questa e’ solo delinquenza comune e vanno solo condannati ! VIGLIACCHI !!

    @Francesco confermo quello che dice Fabio V, i dipendenti delle poste adesso sono degli esodati per far entrare i figli.

    solidarieta’ agli studenti e ai proletari vittime delle politiche liberiste e antisociali, vittime del mercatismo e del capitalismo selvaggio, vittime del rigore, dei licenziamenti e dei tagli all’istruzione e allo stato sociale.
    ps: ai moralisti e ai finti perbenisti si ricorda che anche i migliori come Peppino Impastato, Paolo Borsellino, Mauro Rostagno, Pio La Torre e tanti altri eroi antimafia furono caricati dai celerini, quando erano giovani, nei cortei e nelle manifestazioni studentesche dove rivendicavano diritti e dignita’!

    Mentre molti lacchè dei pariti, su questo giornale on line, si lanciano in dotte (più o meno) spiegazioni sulla legge che regola i rimborsi elettorali, mentre molti assessori regionali uscenti e non (e non onorevoli come si ostinano a volersi far chiamare), su queste stesse pagine con nick fantasiosi continuano a denigrare forze politiche diverse dalle loro ma che si propongono in buonissima fede di dare una svolta anche culturale a questo sistema, mentre ci si perde in inutili e dannosi bla bla bla non ci si rende conto che Palermo brucia. La politica con tutti i suoi politicanti erano e sono talmente lontani dai bisogni della gente, ma non dai loro, che ancora non si rendono conto che la misura è colma. La gente è sfinita da giochi di potere, da miserabili alleanze. da finti passi indietro (Lombardo docet) e finti passi avanti (vedi Crocetta). Non ne può più di mantenere ministri e tecnici buoni solo ad affamare la gente comune. Gli studenti (alias I NOSTRI FIGLI) si sono resi conto del furto che hanno subito. Hanno mortificato il loro futuro, le loro speranze, le loro rispettabili e legittime ambizioni. E stanno facendo una cosa che avremmo dovuto già fare noi genitori in loro difesa. Non dico scendere in piazza, ma almeno IN CABINA ELETTORALE MALEDIZIONE. Avete letto che la piazza vuota di S. Caterina in provincia di Caltanissetta, durante il comizio di Miccichè era una farsa? Ha preso il massimo dei voti che poteva prendere. QUESTO SIAMO NOI SICILIANI, DEI VIGLIACCHI FURBI OPPORTUNISTI. E anche in questa occasione stiamo facendo fare agli altri quello che dovremmo fare NOI tutti.
    DISPREZZO LA VIOLENZA IN TUTTE LE SUE MANIFESTAZIONI E DI CONSEGUENZA NON GIUSTIFICO LE VIOLENZE DI OGGI A PALERMO. MA SIA CHIARO!! NON RIESCO NEANCHE A MANDARE GIù, AD INGOIARE IL FATTO CHE LA POLIZIA CARICHI I MANIFESTANTI DI ROMA ED OGGI QUELLI DI PALERMO. In Germania la Polizia ha tolto i caschi ed ha sfilato insieme ai manifestanti. Cos’è, loro sono più stupidi?
    Perché devo aver paura che mia figlia si becchi una manganella in testa da un poliziotto in tenuta anti sommossa mentre lo stesso poliziotto invece scorta i responsabili di questo sfacelo a far spese? Hanno mai preso a manganellate un Fiorito? Un Lusi?
    Palermo brucia, ma temo che sia solo l’inizio, mancano all’appello almeno 80.000 manifestanti IN TENUTA DA DISPERATO. Cosa farà la Cancellieri quel giorno? Manderà nuovamente i Savoia a prendersi le macerie e le briciole rimaste così salvano le loro?
    Dovremmo scendere tutti insieme in piazza, fianco a fianco con i nostri figli, con quei padri di famiglia che sono stati presi in giro ed ora abbandonati dalle istituzioni con un calcio nel sedere, oggi non gli servono più, a manifestare PACIFICAMENTE, con un SILENZIO COSI’ ASSORDANTE che dovranno per forza darci delle risposte e prendere quelle decisioni che ad oggi non hanno avuto le palle di prendere.
    Mandiamo a casa tutti questi EUNUCHI che ci hanno messo in queste condizioni non prima di avergli fatto restituire il MALTOLTO.

    arcangelo stavolta sono d’accordo con te!
    e’ in atto in italia e in gran parte dell’occidente un piano di macelleria sociale contro studenti, operai, disoccupati, pensionati, poveri, impiegati, professori, attraverso politiche liberiste e antisociali, che favoriscono i ricchi e i padroni e colpiscono i meno abbienti, politiche che danneggiano lo stato sociale per aprire spazio ai privati.
    si vogliono colpire scuola pubblica, universita’ pubblica, sanita’ pubblica, assistenza pubblica, per favorire le scuole private e le universita’ dei ricchi, per favorire la sanita’ privata e d’elite, per costringere la gente a stipulare carissime polizze con banche e assicurazioni private.
    E’ IN ATTO LA SISTEMATICA VIOLAZIONE DEI DIRITTI SOCIALI, E’ IN ATTO LA DISTRUZIONE DELLO STATO SOCIALE E DELLE CONQUISTE DEI LAVORATORI.

    nel messaggio precedente intendevo dire che sono d’accordo con “altrimenti ci arrabbiamo”. non avevo letto il nick, ma ero convinto dallo stile che fosse “l’arcangelo”. per questo ho scritto stavolta sono d’accordo con “l’arcangelo”.

    la situazione si fa sempre piu’ critica e la colpa x prima c’e l hanno chi vota x questa classe politica e secondo e nn x ultimo i politici che con i loro stipendi d’ oro benefici e ultra benefici ci stanno portando alla disperazione..stanno facendo ”scannare” poveri tra poveri e loro dai loro bunker e protetti sanno solo puntare il dito o ai ragazzi o ai poliziotti..nn sanno che si suicida xche ha perso il lavoro nn sanno che la colpa e’ la loro…o forse lo sanno ma chi se ne frega diranno loro tanto io nn sono stato io sono a posto…la mia rabbia e’ che c si continua a votarli salgono promettendo di cambiare ma la cosa solo che cambia e’ la nostra tasca..sempre piu’ vuota…sentita ultima notizia al tg che i cosidetti vitalizi x i deputati regionali che dovevano essere aboliti sono uscita dalla porta ed entrati dalla finestra x dire tutto come prima..e continuano a prenderci in giro

    E smettetela di titolare questi articoli con “Ragazzi in rivolta”. Sono pochi delinquenti. I ragazzi, quelli veri che hanno protestato in maniera civile, sono gli altri di cui questo video non parla

    Adesso gli studenti occuperanno le scuole, guarda caso, ogni anno un mese prima di natale, poi dopo le feste torna tutto come prima, sembra quasi una pagliacciata…..

    Anch’io sono andato a scuola e anch’io ho fatto occupazione, come ogni anno inevitabilmente a novembre. Niente, un modo per anticipare le vacanze di Natale, tutto qui…mai nessuno si sognerebbe di fare queste manifestazioni, ad esempio, ad aprile o maggio….

    che commenti sciocchi, pieno di idiozie, caro altrimenti ci arrabbiamo (e compagnia bella).
    Le menate sul proletariato etc etc, le menate sulla polizia che si dovrebeb unire ai dimostranti.
    ma che mazza dirte.
    oggi in piazza c’erano studenti che protestavano pacificamente, e gente che era andata lì solo per fare casino, armata di spranghe , pietre, bottiglie di vetro, biglie.
    agghindata di tutto punto con caschi e passamontagna.
    chi va lì così conciato ha un solo scopo, quello di esprimere violenza immtivata nei confronti dell’ordine costituito.
    e poco importa se di mezzo ci vanno altre persone, auto, vetri, beni magari di gente che non arriva con lo stipendio a fine mese.
    lei dice che è il proletariato che protesta ?????
    il proletariato non era in piazza oggi, era impegnato a raggranellare qualche soldo per portare il pane a casa, chi non ha di cosa campare non ha tempo per passare giornate intere a progettare come danneggiare il prossimo. il PROLETARIATO CERCA LAVORO, non scontri e cariche, e mentre questi facinorosi tiravano pietre e sprangate i proletari cercavano magari lavori umilianti per portare un tozzo di pane a casa..
    Diciamo pure che sotto quei caschi si celano persone che magari hanno a casa il paparino avvocato in grado di difenderli al meglio in caso di fermo, gente che col
    proletariato non ha nulla a che divider, gente che ha fatto una scelta di vita, la violenza……fine a se stessa, e che farebbe le stesse cose anche se tutto girasse per il verso giusto.
    gli studenti pacifici non hanno avuto alcun problema, nè qui nè altrove.

    per Giuseppe il Rosso,
    guardi, la democrazia non fa per lei, se ne torni nella sua amata russia, dove si viene pestati e arrestati per una canzone, ieri come oggi e come domani.
    Li troverà poliziotti disposti a dialogare e a togliersi il casco per solidarizzare con gli scioperanti.
    nta’ pila !!!!

    stanno devastando lo stato sociale e la scuola pubblica e l’universita’ e qualche utente di live sicilia si preoccupa delle occupazioni delle scuole sotto natale.
    si vede che questo qualcuno non e’ preoccupato per il futuro dei ragazzi, vittime di un liberismo sfrenato e di un capitalismo selvaggio.
    sono negati i diritti piu’ elementari e qualcuno blatera contro gli studenti.
    STUDENTI, OPERAI E PROFESSORI UNITI NELLA LOTTA!
    CONTRO PADRONI, LIBERISTI E NEMICI DELLO STATO SOCIALE!

    Ho letto alcuni commenti (non tutti attentamente, a dire il vero ne ho letti alcuni in maniera veloce) però uno dei pochi ad avere un vero senso mi sembra quello di @anonimo e, forse, quelli di pochi altri. E’ vero, è una guerra tra poveri, un metterci gli uni contro gli altri mentre una accozzaglia di ladri se la ride, mangia a sbafo, fa shopping trasgredendo dalla più piccola delle regole a salire, si circonda di escort a cui paghiamo parrucchieri, viaggi, ristoranti, ruba alla gente imbecille che continua a dare loro il voto. E’ sempre la stessa musica. I maiali ai vertici, che comandano, fanno finta di litigare per tenere il popolo disunito (leggetevi su wikipedia il significato del detto “divide et impera”) così che noi buoi ci schieriamo per l’uno o l’altro pirata di turno, bisticciamo tra noi, citichiamo o esaltiamo l’uno o l’altro ladro al potere o all’opposizione (in tutti i ranghi della politica e di qualsiasi orientamento politico). Anche qui, pieno di gente comune che commenta; operai, studenti stessi, poliziotti stessi, padri di famiglia, pescivendoli, avvocati, professori, spazzini, che prendono le difese o dei poliziotti (che devono fare il loro mestiere) o degli studenti (che protestano per i loro diritti e il loro futuro; e credetemi, non sono più gli anni 90 della guerra del Golfo dove si facevano gli scioperi per marinare la scuola o fare un po’ di casino in centro. Adesso è diverso e io stimo questi ragazzi). Purtroppo c’è sempre il malacarne che magari si unisce ai giovani del corteo e provoca la polizia, purtroppo c’è il poliziotto che, esasperato, usa la forza in maniera spropositata e passa dalla parte del torto. E ognuno di noi sta dalla parte del poliziotto, o del violento, o dello studente o del disoccupato che protesta civilmente ecc. ecc. ecc. Signori non è con la polizia o con le altre forze dell’ordine che bisogna protestare e mi sembrano sinceramente ridicole le esortazioni al soldato dal casco blu di Grillo o di altri super pensatori. Io faccio il tifo per il poliziotto, per il disoccupato, per lo studente per il pensionato, per tutti noi in maniera uguale.Anche io preso magari dalla impulsività ho criticato spesso l’una o l’altra categoria di una infinità di gente in una infinità di circostanze. Ma come scrivono diversi commentatori anche io mi sono proprio rotto…mi sono rotto di questa marcia casta che continua a prenderci in giro, giorno per giorno. Basterebbe che tutti noi, insieme, incrociassimo le braccia per un paio di giorni, facessimo un sit in pacifico sotto i palazzi,TUTTI, garantendoci un minimo aiuto tra di noi e cercando di garantire quantomeno le sole cure mediche a chi è meno fortunato di noi e non può partecipare al mega-sciopero-gratuito e questa gentaglia non avrebbe più cosa fare e cos dire.

    I nostri politici, di ogni livello e schieramento sociale, stanno mettendo da sempre in pratica la strategia del “divide et impera” (cercatelo in wikipedia). Solamente che oggi, con i social network e internet praticamente a portata di mano e in tempo reale, la gente sta capendo l’inganno (e già il rifiuto di andare alle urne in queste sporche regionali è un segnale molto forte e ben diverso dal solito astensionismo). La gente si organizza in brevissimo tempo e in moltissime unità partecipa a proteste di vario genere. La gente ha capito l’inganno e questo fa terrore ai politici, per questo vogliono monopolizzare (già lo stanno facendo o stanno provando a fare leggi per il loro meschino obiettivo) la totalità dell’informazione e di internet. In questo momento hanno il terrore che anche in Europa possa scoppiare una rivoluzione in stile primavera araba e loro possono perdere i loro benefici

    se avete paura di lasciar andare i vostri figli ai cortei fate come me, andate insieme a loro, anche perchè le ragioni delle proteste toccano anche voi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *