Province, 282 emendamenti | per il ddl all'Ars - Live Sicilia

Province, 282 emendamenti | per il ddl all’Ars

Forzese lancia l'allarme: "C'é il rischio concreto di stravolgere la norma"

L'iter della riforma
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PALERMO – “Con 282 emendamenti il ddl province avrà un percorso davvero ad ostacoli in Aula. C’é il rischio concreto di stravolgere la norma che prevede la mera soppressione delle province in luogo di nuovi consorzi tra Comuni. Mi auguro che già lunedì nel vertice di maggioranza si trovi la quadra attorno a questa riforma ed auspico che a Sala d’Ercole il governo Crocetta si presenti con un maxiemendamento condiviso”. Lo afferma Marco Forzese, presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars.


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Commenti

    Vedremo se la Sicilia vuole veramente cambiare !!!!!!!!!!

    Vuoi vedere che andremo a votare per le province a maggio assieme alle amministrative?

    Le province sono enti intermedi previsti dalla Costituzione.
    Qualunque legge che prevedesse l’abolizione di un ente dello Stato sarebbe accolta entusiasticamente dalla popolazione tipo: abolizione delle regioni o dei comuni ecc.
    Quindi non vale niente dire come fa Crocetta (che non voterò mai più insieme a tanti miei amici e conoscenti) che “se non aboliamo le province la gente ci manderà a casa”.
    Questi enti sono presenti sia in Germania (è stata pure detta la bugia che la Merkel ci ha chiesto di abolire le nostre) sia in Francia.
    E allora il trucco è: se parliamo delle Province (dove, se qualcuno non lo sapesse, si accede con concorso pubblico gareggiando insieme a migliaia di altri partecipanti) non si parlerà di quelle centinaia di enti strumentali dove si possono sistemare (o comunque sono stati sistemati fino ad oggi) i figli o gli amici dei potenti di turno senza neanche la necessità di mettere in campo una parvenza di legalità e naturalmente senza concorso pubblico e così la gente non si accorgerà di niente ma sarà condizionata psicologicamente solo sul tormentone della necessità dell’abolizione delle Province.
    Studi effettuati da prestigiosi enti di ricerca sostengono che non ci sarebbe alcun risparmio che invece si potrebbe ottenere solo con proposte più sagge quali una drastica riduzione di consiglieri e assessori.
    E allora onorevoli della maggioranza perché state propinando alla gente un sacco di bugie.
    On. Forzese, Lei che sembra il paladino di questa stupida crociata, perché non si va a leggere qualcuno degli studi a cui facevo riferimento sopra ?

    Non comprendo perchè si ostinano a chiamare “riforma delle Province” un semplice testo che serve a bloccare le elezioni fino al 31/12. Non esiste una proposta di legge, condivisa, di riforma delle Province, nessuno sa quantificare il costo dei nascenti consorzi, nessuno sa che fine faranno i dipendenti provinciali, nessuno sa che fine faranno i lavoratori precari delle province, nessuno sa come si gestiranno le scuole superiori, nessuno sa come si dovrà garantire uniformemente la manutenzione dele strade provinciali, frazionando la competenza ai comuni, quanto tempo è necessario per riordinare il funzionamento di ciò che sarà smantellato. Nessuno parla delle “Elezioni di secondo livello”, cioè l’esproprio del DIRITTO DEI CITTADINI AD ELEGGERE I PROPRI RAPPRESENTANTI, E IL TRASFERIMENTO DEI POTERI AI PARTITI, CHE TRAMITE I CONSIGLIERI E I SINDACI, ELEGGERANNO CONSIGLIERI PROVINCIALIE PRESIDENTE. UNA VERA PORCATA, COMPLIMENTI, E NESSUNO PARLA NEANCHE QUESTI IRRESPONSABILI GRILLINI. Si sta registrando una involuzione storica, anzichè dare maggiori poteri ai cittadini, questi vengono espropriati dai lori diritti. Pensate ai carrozzoni costosi e mal funzionanti come gli ATO RIFIUTI; gli Ato IDRICI; parchie e riserve; IACP; Controlli sull’AMBIENTE. Tutte materie che potrebbero passare alle Province con un enorme risparmio economico e migliorando la qualità del servizio. I politici stanno dimostrando di essere irresponsabili e lontani dai veri problemi della gente. Grazie.

    La soppressione delle province è diventata per Crocetta la madre di tutte le riforme,282 emendamendamenti significano una sola cosa :L’Assemblea regionale non vuole la riforma.

    Caro Presidente Crocetta in questi giorni constato,dopo che l’hai sbandierato sia in campagna elettorale che in varie emittenti televisivi anche nazionali, che vorresti tornare indietro sulle abolizioni delle provincie, politicanti di professione ti hanno tirato la giacca e tu per continuare a fare il presidente hai abboccato accettando il compromesso di farli continuare a vivere in politica a spese della gente che sfama la famiglia sacrificandosi e vivono a stento,meglio del commentante che conosce la struttura le provincie sono enti inutili, parassitari e carrozzoni della politica che servono a sistemare i politicanti trombati, il territorio, oggi, viene scarsamente osservato dalle amministrazioni provinciali,i comuni,invece, potrebbero meglio occuparsi e dedicarsi in maniera più celere allo sviluppo del territorio,il paese,se vogliamo salvare i sacrifici sin’ora fatti,necessità di un abbattimento del costo della politica,non bisogna far finta di niente o strumentare alternative diverse,le provincie vanno soppresse,invia il ddl in assemblea e pone la fiducia alla maggioranza che ti sei creata,se fanno l’orecchio di mercante bocciandoti o modificando il testo scioglie l’assemblea e li mandi a casa e così si risparmia la spese dei parlamentari che da 90 passano a 70 membri, vista la riforma istituzionale da recente approvata dal governo nazionale.

    Tu sicuro abiti in un comune che ha in odio il proprio capoluogo di provincia e che aspira a diventare capofila di un consorzio di comuni.La solita lotta di campanile che risale al medioevo.

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