PALERMO – Sala delle Lapidi dà il via libera al Prusst per un nuovo parcheggio alla clinica La Maddalena. Il consiglio comunale ha votato questa mattina favorevolmente un progetto che risale al 1999, inanellando un’altra delibera in materia di urbanistica dopo quelle di Trabucco e di alcune lottizzazioni: atti che giacevano in consiglio da decenni e che l’Aula solo ora ha sbloccato.
La proposta, in un primo momento, prevedeva un edificio di quattro piani (oltre a due cantinati e un seminterrato) per il Dipartimento diagnosi e prevenzioni dei tumori in età pediatrica, con 54 posti letto, oltre a un tunnel sotto via San Lorenzo per comunicare con La Maddalena. Col passare gli anni però il progetto è cambiato, prevedendo un ampliamento di strutture esistenti e un parcheggio multipiano, in seguito ampliato in alcune aree libere. Infine nel 2013 l’ennesima modifica , con la trasformazione in un parcheggio pertinenziale a raso (8 mila metri quadrati più 4.700 di verde) e un corpo edilizio dedicato a servizio mortuario (270 metri quadrati).
“Il consiglio comunale prosegue nella sua azione di risposta alle istanze dei cittadini – dice Pierpaolo La Commare del Mov139 – Oggi è stata approvata una variante che permette il completamento del progetto di ampliamento del polo sanitario La Maddalena, un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra città. La variante per altro riduce la volumetria complessiva del progetto originariamente approvato, offrendo al contempo nuovi servizi come la camera mortuaria e un parcheggio a raso. Rivendico con forza la capacità di questo consiglio di dare quelle risposte alla cittadinanza in cui si sostanzia il ruolo principale che la politica è chiamata a svolgere, un ruolo cui per troppo tempo aveva abdicato decidendo di non decidere. Auspico il completamento di questo processo , registrando al contempo con favore l’attenzione riservata da parte del Pd al lavoro dell’amministrazione in tema di schema di massima del nuovo Prg, importante tappa nel processo di pianificazione della Palermo del futuro”.
Il riferimento è al fatto che il consiglio ha prelevato, su proposta del Pd, lo schema di massima del nuovo Piano regolatore. Cosa che però ha provocato qualche malumore fra i dem. “Mi sono astenuto in votazione e considero il prelievo un grave errore da parte del mio partito – dice Salvo Alotta – la programmazione urbanistica della città e la sua pianificazione territoriale, che saranno decisive per il futuro dei palermitani, sono una cosa seria e non si possono discutere in piena campagna elettorale. Questo tema andrà affrontato nella prossima consiliatura, con la serenità che un tema così delicato richiede”.
“Oggi il Consiglio – dice Nadia Spallitta del Pd – su mia richiesta, ha prelevato lo schema di massima del nuovo Piano regolatore, salvo poi accantonarlo immediatamente per procedere con le varianti urbanistiche al vigente Prg. Il voto su questi provvedimenti viene giustificato come necessità di rispondere alle istanze della cittadinanza. Una radicale differenza fra me e la maggioranza di governo riguarda il concetto di cittadinanza, che per me è nozione generale e astratta, rivolta alla tutela degli interessi della collettività, indistinti e non individuabili. Le proposte che arrivano in Consiglio comunale, tra lottizzazioni e varianti, rispondono invece a interventi puntuali che, ancorché legittimi, non necessariamente corrispondono a quelli voluti dalla collettività. Ad esempio la variante urbanistica Trabucco, sollecitata da alcuni imprenditori, ha avuto il dissenso di un intero Consiglio di circoscrizione che rappresenta un territorio abitato da 100 mila persone. Questa parte di cittadinanza che chiedeva verde, nel bilanciamento dei legittimi interessi portati avanti invece da alcuni imprenditori, a mio avviso avrebbe dovuto essere maggiormente ascoltata e considerata prevalente. Dubito poi che le 1.800 famiglie senzatetto, che da anni attendono una risposta dall’Amministrazione, possano essere interessate alle lottizzazioni di via San Lorenzo e Mondello o alla realizzazione di ville e villette che sicuramente nulla hanno a che vedere con il loro problema. Loro non hanno avuto risposte. In altri termini contesto che si possa procedere con strumenti che riguardano situazioni specifiche e puntuali. Ritengo invece che sia indispensabile fermare ogni ulteriore trasformazione urbanistica e avviare un percorso più organico, generale e di principio sull’uso del territorio, partendo dallo schema di massima del Piano regolatore (la cui revisione tra l’altro è obbligatoria dal 2012). Trovo assolutamente illogico e contraddittorio votare delle lottizzazioni quando nello schema di massima si legge che c’è una decrescita della popolazione e un eccesso di edificazioni. Inoltre le reiterate varianti o l’attuazione tardiva del vigente Prg svuoteranno di significato la proposta del nuovo strumento urbanistico, vanificando gli studi e le analisi che hanno portato all’individuazione dell’effettivo fabbisogno cittadino. Il nostro territorio è disorganizzato, disorganico e sprovvisto di servizi, in violazione degli standard, con carenze strutturali di verde e centri aggregativi. E’ indispensabile che questo Consiglio comunale, eletto nel 2012, affronti il tema del nuovo Piano regolatore, che sarebbe l’unico vero atto importante di questa consiliatura”.
Ma in materia di urbanistica il caos non accenna a placarsi. “Il comune di Palermo ha un piano regolatore vecchio di 20 anni, dal 12 novembre 2015 è all’ordine del giorno lo schema di massima del nuovo piano regolatore ed il consiglio comunale cosa fa? Si affretta a votare varianti e lottizzazioni sul Prg vigente rischiando di inficiare il nuovo piano – dice Stefania Munafò del Pd – Prima via Trabucco, variante incompatibile perché si fa un uso promiscuo di un’area residenziale: l’amministrazione regionale farebbe bene a restituire la delibera considerato che necessiterà delle loro autorizzazioni. Poi approvano delle lottizzazioni su aree i cui lotti sono inferiori ai 10.000 metri quadrati: il nostro consigliere Nadia Spallitta ha già inviato al dipartimento quesito specifico su rilascio Vas. Stamattina per interrompere questo scempio il consigliere del Pd Spallitta chiede il prelievo del nuovo Prg che viene votato ed accantonato per continuare a votare varianti tra cui la Maddalena. Proprio stamattina il dipartimento dell’Urbanistica ha inviato una nota al sindaco e al presidente del consiglio in cui intima a notiziare sugli adempimenti inerenti l’obbligo dei comuni sulla formazione del Prg. Invece di continuare a privare la città del nuovo Prg il sindaco ripristini i rapporti istituzionali e di trasparenza con l’amministrazione regionale e faccia trattare il nuovo Prg. Ringrazio il dipartimento urbanistica e l’assessorato per l’attenzione che rivolge ai comuni su argomenti così importante e chiedo di vigilare sull’andamento dei lavori rispetto al nuovo piano, la stessa cosa farà il Pd che si impegnerà a fornire alla città di Palermo uno strumento di tale rilevanza, garantendo gli standard urbanistici e un uso organico del territorio”.

