PALERMO – Il rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione all’insegna della trasparenza: è stato questo l’oggetto dell’incontro tenutosi oggi e organizzato dall’Asael, l’associazione siciliana degli amministratori degli enti locali. “La ben nota metafora di Filippo Turati, che indicò la necessità di una Pubblica Amministrazione come casa di vetro – dice il presidente dell’Asael Matteo Cocchiara – può essere considerata l’archetipo ideale per provare a dare una definizione di trasparenza amministrativa all’azione del pubblico amministratore e al pubblico dipendente. Il concetto di “amministrare con gli utenti” e “nell’interesse degli utenti” realizza altresì una ulteriore tappa, per raggiungere quel fine indicato dalla legge Madia nel favorire diffuse forme di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. La trasparenza amministrativa può esser considerata come corollario del principio di una pubblica amministrazione buona ed aperta al servizio esclusivo del cittadino amministrato”.
“Il riferimento a queste forme di democrazie liberali ha voluto, a mio avviso, significare che l’obiettivo di una sana ed efficace politica istituzionale deve essere proprio quello che la norma ha voluto indicare e cioè l’obiettivo che tramite il diritto di conoscere passa tramite un controllo diffuso dell’operato amministrativo per prevenire fenomeni di corruzione e per garantire la partecipazione dei cittadini alle scelte della politica sempre più “pubblica” – continua Cocchiara – alcune criticità, che comunque non vogliono togliere nulla alla bontà della riforma, vanno sollevate con particolare riferimento ai costi economici e non della sua applicazione, con particolare riferimento alle poche e spesso inadeguate risorse umane di cui oggi è in possesso soprattutto l’apparato dell’amministrazione locale”.

