"Pubblicità, Pudm, dehors, Prg| Questo è un consiglio che lavora"

“Pubblicità, Pudm, dehors, Prg| Questo è un consiglio che lavora”

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Totò Orlando
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"Sala delle Lapidi non ha perso tempo, si è sempre registrato un clima positivo in cui tutte le forze collaborano e i consiglieri danno un apporto positivo".

totò orlando
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PALERMO – Piani per la programmazione urbanistica, regolamenti, contratti di servizio, linee guida, strumenti che la città aspettava da anni. Sala delle Lapidi ieri sera ha battuto un altro colpo, approvando il regolamento e il piano per gli impianti pubblicitari che si aggiungono ad altri atti di “peso” esitati dal 2012 a oggi.

“Il regolamento sulla pubblicità è l’ennesimo segnale che questo consiglio comunale lavora per la città – commenta il presidente Totò Orlando – nonostante un iter complesso: basti pensare che sono stati presentati 110 emendamenti e ne sono stati approvati 90, di cui 60 per risolvere le criticità sollevate dagli stessi uffici sul piano proposto dall’amministrazione. Il dibattito è stato intenso ma proficuo, nel tentativo di rimediare a una serie di carenze, ma nel complesso si dimostra che il consiglio ha dato prova di capacità e competenza, approfondendo gli argomenti e cercando di dare un regolamento immediato e un piano che consentiranno di indire le gare. Un segnale di apertura al mercato che consentirà a tutte le aziende di partecipare”.

Come detto, però, non si tratta di un caso isolato. “Questo consiglio ha approvato anche il Piano generale urbano del traffico – continua Orlando – presentato negli anni Novanta e non esitato, che è costato alla città milioni di euro per l’annullamento delle Ztl”. Poi ci sono le linee guida del nuovo Prg, con il vecchio scaduto da anni, il Pudm, il piano farmacie, il Paes, il piano urbano di edilizia sociale, la modifica all’intesa con l’Autorità portuale, il regolamento dehors. E ancora la Consulta delle Culture, il registro per le unioni civili, il garante per l’infanzia, le convenzioni approvate con l’Unicef per una città amica dei bambini, i contratti di servizio di Rap e Reset che hanno mandato in soffitta le fallite Amia e Gesip.

“Questo consiglio non ha perso tempo – spiega il presidente – si è sempre registrato un clima positivo, in cui tutte le forze collaborano e i consiglieri danno un apporto positivo. In passato, ce lo ricordiamo tutti, si diceva che l’immobilismo fosse causato dal regolamento: con lo stesso regolamento dimostriamo che, quando c’è la volontà politica, le cose si possono fare. La maggioranza non è litigiosa, non ha imbrigliato il sindaco con richieste di assessori o di nomine, si tratta di un gruppo che ha ben interpretato il proprio ruolo non tentando di invadere il campo altrui. Non abbiamo mai rallentato un solo atto, anzi alcuni li abbiamo esitati nel giro di pochissimi giorni: la camera calda del Di Cristina, la chiesa di don Puglisi o la porcilaia per gli istituti di sperimentazione che hanno una ricaduta importante per la città. Tempi da azienda privata, è una soddisfazione”.

Adesso le sfide si chiamano movida, il cui regolamento è atteso da un paio d’anni, e il nuovo contratto di servizio dell’Amat, ancora non arrivato in consiglio ma fondamentale per far partire il tram. “Una volta messe economicamente in sicurezza le aziende, lavoreremo alla loro riorganizzazione intervenendo sui profili, sugli avanzamenti, sui direttori generali – conclude Orlando – le aziende devono essere sempre di più strumenti di erogatori di servizi e una nuova riorganizzazione sarà funzionale. Un altro impegno riguarda le consulte: abbiamo istituito quella della pace e stiamo trasmettendo gli atti per le altre alle commissioni competenti, favorendo un processo di partecipazione dei cittadini”.

 

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