Rap, la prossima settimana| nuovo incontro con i sindacati - Live Sicilia

Rap, la prossima settimana| nuovo incontro con i sindacati

Palazzo delle Aquile ha assicurato che verrà rivisto il piano accogliendo alcune richieste dei sindacati.

L'IMPEGNO DEL COMUNE
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PALERMO – Soluzione in vista per la Rap. Dopo le polemiche della scorsa settimana, dovute al piano presentato dall’azienda ai sindacati, oggi i rappresentanti dei lavoratori sono tornati a riunirsi a villa Niscemi alla presenza dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Leoluca Orlando e dagli assessori Cesare Lapiana e Luciano Abbonato, e del presidente dell’azienda Sergio Marino. In discussione l’accordo sul piano societario che dovrebbe portare al risanamento dei conti e sbloccare la cessione definitiva di lavoratori e beni mobili da parte dell’Amia, che a sua volta con il corrispettivo ricevuto (4,5 milioni) pagherebbe i propri debiti con i dipendenti.

“Il budget presenta un disallineamento di quasi undici milioni – dice Dionisio Giordano della Cisl – abbiamo detto al sindaco che ci sono due elementi negativi: la questione caditoie e il dimezzando del budget per la manutenzione strade. Abbiamo dato la nostra disponibilità sulla maggiore efficienza e produttività, chiediamo un piano triennale per il risanamento dei conti”. Il Comune si è impegnato sia a intervenire sulla questione caditoie (trasferendo i 175 lavoratori all’Amap, il che farebbe risparmiare due milioni, o conferendo per intero la somma a Rap, ovvero otto milioni, che oggi invece ne riceve solo una parte) che sulla manutenzione che prima ne valeva 14.

Inoltre, la nuova azienda ha perdite inferiori rispetto ad Amia (un milione al mese contro i tre di prima) ma il saldo resta negativo: 122 milioni contro i 133 necessari. Una passività che dovrebbe essere riassorbita nel triennio, almeno secondo il nuovo piano che la Rap dovrà presentare ai sindacati la prossima settimana. “L’azienda potrebbe ricavare denaro anche in altri modi – dice Massimo Giaconia di Alba – riaprendo al conferimento in discarica di altri comuni, il che porterebbe in cassa un altro milione al mese. Noi però chiediamo la garanzia dei livelli occupazionali e salariali, vogliamo che si chiuda l’accordo il prima possibile per procedere così alla cessione”. “Il piano triennale va legato però a quello industriale – conclude Giordano – e la questione delle spettanze ai lavoratori va chiarita prima”.

 


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