Mulè: "Il magistrato Matassa smonta le bufale di chi sostiene il No"

Mulè: “Il magistrato Matassa smonta le bufale dei sostenitori del ‘No'”

"Va eliminato alle radici il potere di ricatto delle correnti"
REFERENDUM
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AGRIGENTO – “Un signor magistrato con quarant’anni di esperienza come Lorenzo Matassa, che è stato in prima linea contro Cosa Nostra in Sicilia, si è incaricato oggi di smontare la bufala che vorrebbe un indebolimento della lotta alla mafia se passasse il referendum del 22 e 23 marzo. Lo ha fatto con parole chiare e nette e, a proposito del Csm e del ‘cancro delle correnti che va estirpato’, ha citato le parole profetiche del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, assassinato dalla mafia nel 1983 a Valderice”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e responsabile per Forza a Italia della campagna per il ‘Sì’, nel corso del suo intervento ad Agrigento all’incontro a sostegno delle ragioni del ‘Sì’ al quale oltre a Matassa ha partecipato tra gli altri Giuliano Castiglia, magistrato in servizio a Palermo.

“Diceva Ciaccio Montalto: ‘Ci apprestiamo a consegnare l’Associazione, il Consiglio superiore della magistratura ed ogni altro organo ove si annidi sia pure un briciolo di potere ai peggiori, ai burocrati delle correnti, ai maestri dei calcoli e dei gemellaggi (io ti do una cosa a te…), ai signori della grande clientela…’. Ciaccio Montalto lo diceva nel 1980. Nel frattempo – ha osservato Mulè – questo Csm che vogliamo riformare è solo peggiorato ed è per questo che va eliminato alle radici il potere di ricatto delle correnti”.


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