PALERMO – “Abbiamo chiesto un’audizione in Commissione Bilancio del Comune perché venga rimpinguato il capito di Bilancio che ad oggi corrisponde a 29 milioni di euro, cifra che è notoriamente insufficiente per chiudere il bilancio aziendale in pareggio”. L’annuncio è dei sindacati di Reset Asia e Ugl. “Il contratto di servizio stipulato tra l’Amministrazione comunale e la Reset è urgentemente da rivedere sia per i servizi che per l’aspetto economico – si legge in una nota – l’avere dovuto anticipare l’assunzione dei 650 dipendenti a metà marzo piuttosto che a giugno, ha gravato le casse aziendali di circa 2 milioni di euro, motivo per il quale le organizzazioni sindacali hanno accettato di derogare ulteriormente gli accordi di transito sottoscritti il 30 dicembre 2014 pur di salvaguardare l’intera platea dei lavoratori. Ma adesso è arrivato il momento di analizzare nel dettaglio le disponibilità economico-finanziarie del Comune, proprietario e committente, per poter far fronte agli impegni assunti, ovvero tutti a 30 ore settimanali (e non come adesso che le ore sono inversamente proporzionali ai livelli di inquadramento), e nel pluriennale prevedere gli aumenti periodici al fine di poter mettere nelle condizioni Reset di portare i lavoratori nuovamente a contratti full-time entro il 2017, come concordato. Ad oggi la convenzione sia in termini di servizi che di economie non solo non lo consente, ma urgono 1,5 milioni di euro per poter far fronte solo al 2015. Ricordiamo inoltre che negli accordi di transito sottoscritti a dicembre del 2014, nel passaggio dei lavoratori tra Gesip e Reset, la anzianità di servizio è stata momentaneamente congelata, scongelamento che ammonta a circa 450.000 euro mensili, ovvero circa 5,5 milioni annui, mentre poter portare tutti i lavoratori a 30 ore mensili a prescindere dai livelli di inquadramento, ovvero con un part-time al 75%, significherebbe un ulteriore costo aggiuntivo pari circa a 1,5 milioni annui. Avere appreso che, anche quest’anno, il consuntivo 2014 del bilancio del Comune di Palermo fa emergere un avanzo di gestione di 80 milioni, di cui 50 neanche vincolati, è una notizia che ci lascia sperare in un grande senso di responsabilità a cui questa volta sono chiamati tutti e 50 i Consiglieri Comunali, ai quali chiediamo di rimpinguare il Capito di Bilancio Reset, e quindi di rivedere la convenzione dei servizi, di circa 9 milioni di euro in maniera tale da compensare il grande senso di responsabilità mostrato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali che li rappresentano, e mantenere gli impegni assunti a dicembre del 2014. Siamo fiduciosi in un coinvolgimento di tutti i Consiglieri, dai quali abbiamo ricevuto continue congratulazioni ed encomi per i servizi svolti”.
“Abbiamo chiesto un’audizione in Commissione Bilancio del Comune perché venga rimpinguato il capito di Bilancio che ad oggi corrisponde a 29 milioni di euro, cifra che è notoriamente insufficiente per chiudere il bilancio aziendale in pareggio”
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