PALERMO – Tra le dieci province italiane con i più alti salari reali le meridionali sono ben sei. Prima in assoluto, Caltanissetta. Il dato sorprendente emerge da uno studio di cui dà notizia oggi il Corriere della Sera. La ricerca sarà presentata domani a Roma dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti. Obiettivo degli autori, gli economisti Tito Boeri della Bocconi, Andrea Ichino dell’Istituto universitario europeo ed Enrico Moretti dell’università californiana di Berkeley, mettere a fuoco le disuguaglianze di salari, redditi e consumi nelle diverse zone d’Italia. Lo studio ha analizzato i salari medi alla luce del reale costo della vita, che cambia nelle diverse zone d’Italia, e quindi dell’effettivo potere d’acquisto degli stipendi. Ne viene fuori il quadro di un’Italia capovolta: delle dieci province più “ricche” sei sono al Sud, la prima è Caltanissetta, terza Enna e quinta Siracusa. Esempio: un cassiere di banca ragusano – scrive oggi il Corriere – con cinque anni di anzianità ha uno stipendio del 7,5% inferiore al suo collega milanese. Se però si tiene conto del differente costo della vita, allora scopriamo che la sua busta paga è più alta del 27,3%.
Tenendo conto del reale potere d'acquisto, gli stipendi pesano di più al Sud. E Caltanissetta, Enna e Siracusa sono nella top five d'Italia
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