PALERMO – L’emergenza rifiuti a Palermo e i disservizi nella raccolta dell’immondizia sembrano non avere confini. La data del 10 aprile che segna l’avvio del secondo step della raccolta differenziata in centro città era segnata in rosso sul calendario dell’amministrazione comunale da tempo. Ma la “figuraccia” rimediata all’alba di questo giorno che avrebbe dovuto segnare una svolta nel decoro nel salotto di Palermo era inimmaginabile anche dai più pessimisti.
E’ vero che viviamo giorni di emergenza a causa del malfunzionamento dell’impianto Tmb della discarica di Bellolampo, è vero che la Rap come le altre partecipate del Comune di Palermo stanno vivendo una fase delicata negli assetti e negli equilibri gestionali e contabili, ma è anche vero che tutto si poteva immaginare che (per esempio) in via Villermosa, a pochi metri dalla centralissima via Ruggero Settimo, nella notte fossero rimossi i tradizionali cassonetti dei rifiuti lasciando sul marciapiedi sacchetti e cartoni lasciati dai residenti negli ultimi giorni dell’era dell’indifferenziato in centro. La cosa certa è che stamattina la via Villermosa ma anche altre strade del centro città in cui da oggi parte la differenziata si è svegliata con cumuli di rifiuti abbandonati per strada laddove fino a qualche ora fa un plotone di contenitori in ferro contenevano meno indecentemente il pattume dei residenti. Vista l’emergenza e i ritardi nella raccolta, forse, sarebbe stato meglio posticipare (ancora una volta) l’avvento della raccolta differenziata. Ma il disastro della gestione rifiuti in città sembra non avere confini.
Soltanto attorno alle 15 l’intervento della Rap con un bobcat ha liberato la sede stradale dai rifiuti.

