Rifiuti, partecipate, rimpasto: tutte le 'spine' per il sindaco Lagalla

Rifiuti, partecipate, rimpasto: tutte le ‘spine’ per il sindaco Lagalla

Lagalla
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Commenti

    LUNICA SPINA SI CHIAMA ROBERTO LAGALLA E COMPANY INETTI , SCIATTI E PESSIMI AMMINISTRATORI IN CONTINUITA. SI DIMETTANO E SI TORNI A VOTARE PER UN SINDACO ILLUSORIAMENTE NUOVO E PIU CAPACE

    Il Professore è uomo di grande valore ma deve coinvolgere tutti i partiti e le liste che lo hanno fatto leggere. Qualsiasi altra soluzione risulterebbe solo -piliticismo- non utile all’ uomo ma soprattutto alla città. Forza Professore.

    Se fosse meno borioso e pieno di se sarebbe meglio per la città. Con tutti i professionisti che si ritrova ed ai quali chiede consigli, ascoltateli poi continua a fare ciò che lla sua testa gli suggerisce ovvero rimane sempre della sua stessa idea ed ancor peggio quando fa esattamente il contrario. Si può mai governare una città pensando solo ai like?

    Il problema dei rifiuti a Palermo,è quasi secolare….negli ultimi anni,prima AMIA,poi RAP,nulla è cambiato,se non un contenitore per voti da dare al politico di turno. Sarà sempre così se veramente non si da un taglio netto e si passa al privato. Adesso verranno assunti altri dipendenti,ma nulla cambierà,sarà sempre una continua emergenza.Il sindaco ha perso già tanto tempo,se vuole veramente risolvere il problema e avere a suo vantaggio un buon curriculum,deve prendere le decisioni del caso.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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