Pd sconfitto dal quorum a Trapani |La città affidata a un commissario - Live Sicilia

Pd sconfitto dal quorum a Trapani |La città affidata a un commissario

Affluenza al 26,7%. Savona non viene eletto sindaco. Storia di una folle campagna elettorale

Le Amministrative
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TRAPANI – E’ finita come molti avevano previsto: a Trapani il Pd non riesce a far eleggere il suo candidato sindaco, che correva da solo contro il quorum, e la città verrà guidata nei prossimi mesi da un commissario. Il ballottaggio anomalo, con il solo Piero Savona che per essere eletto avrebbe dovuto portare ai seggi la metà più uno dei trapanesi aventi diritto al voto, si è concluso alle 23 di domenica con appena il 26,7 per cento dei votanti. Elezioni annullate, dunque, e strada aperta alla gestione commissariale del Comune. Nei prossimi giorni l’assessorato regionale agli Enti locali invierà a Trapani un funzionario che si sostituirà all’attività di sindaco e giunta. Decade, secondo quanto riferito dall’assessore regionale Luisa Lantieri, anche il consiglio comunale eletto nel corso del primo turno, che aveva visto Mimmo Fazio e Savona sconfiggere gli altri tre aspiranti alla fascia tricolore: il senatore forzista Antonio D’Alì, il grillino Marcello Maltese e l’indipendente Giuseppe Marascia. Decisiva la mossa di Fazio, che non ha completato la squadra di assessori nei giorni antecedenti al ballottaggio, azionando i meccanismi previsti dalla legge e l’ingresso in campo del doppio quorum.

La legge regionale che regola le Amministrative nell’Isola, infatti, non ha lasciato scampo a Savona: il candidato del Pd avrebbe dovuto convincere la metà più uno dei trapanesi aventi diritto al voto a recarsi alle urne. In termini numerici 30.012 elettori avrebbero dovuto recarsi nei 70 seggi, sono stati appena 16.055. Un’impresa improba dal momento che al primo turno, con in gioco le candidature dei consiglieri comunali, il dato sull’affluenza si era attestato appena al 61 per cento. Savona avrebbe dovuto superare anche un secondo quorum, raggiungendo il 25 per cento dei consensi calcolati sempre sull’intero corpo elettorale. Trapani andrà di novo al voto nel 2018: “La prima tornata utile – dice Lantieri – è quella del 2018 quando si terranno le amministrative in altri comuni. Non è possibile votare in concomitanza alle Regionali del prossimo novembre poiché la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia”.

A nulla sono valsi, dunque, la marcia per la democrazia, organizzata in settimana da alcune associazioni per spingere i trapanesi a recarsi ai seggi, e gli appelli al voto di diversi big del partito democratico: dal vicesegretario nazionale e ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, alla presidente del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani, passando per il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. A Trapani, però, è arrivato soltanto il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, accompagnato dal sottosegretario alla Salute Davide Faraone che ha seguito l’esito del ballottaggio nel quartier generale di Savona. Renzi, invece, si è tenuto lontano da Trapani e Savona sembra non aver digerito l’assenza: “Questa battaglia elettorale a Trapani avrebbe dovuto assumere connotazioni nazionali per la difesa delle istituzioni dal malaffare, dalla corruzione e dalla criminalità organizzata  -dice – ma questo messaggio non è stato capito dalle forze politiche, purtroppo non è stato capito anche dal mio partito nazionale che ha perso una grande occasione in Sicilia. devo dare atto, invece, alla Chiesa locale – aggiunge – di aver percepito la gravità delle vicende trapanesi”.

“Non sono deluso dai trapanesi – afferma ancora Savona -. Siamo arrivati al ballottaggio battendo D’Alì: è un segnale chiaro della città alla politica cittadina. Se Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario. I fatti giudiziari verificatisi nel corso della campagna elettorale hanno gettato nello sconforto i cittadini che in misura sempre maggiore, rispetto a fenomeni di malapolitica diffusa, si allontanano sempre di più durante le scadenze elettorali. Il quorum? La legge ha posto una asticella così elevata che ha generato ulteriore demotivazione tra i cittadini – ancora il candidato Pd -. A questo aggiungiamo la feroce propaganda palese per il non voto che ha visto accomunati D’Alì e Beppe Grillo in particolare, che ha ulteriormente creato confusione”. Secondo Savona “hanno prevalso gli interessi di bottega a danno di quelli dei cittadini”. Cala quindi il sipario su una tornata elettorale piena di colpi di scena, giocata su due tavoli della politica e della giustizia.

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Commenti

    Trapani e’ di destra. Puo’ solo scegliere il M5S per tradire l’essere destroide.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.

    È una potenza inaudita il PD attuale complimenti

    secondo me, solo gli attuali dem potevano perdere contro loro stessi. renzi era visto come l’argine al centro destra e all’avanzata del M5S. da cosa ha fatto e di come si è mosso oltre a generare disaffezione alla politica, alla sua politica direi, ha ancor di più diviso anziche unire il centrosinistra. questo è il risultato.

    Ottimo cosa? Lo sfascio? Avvelenare i pozzi? Il “tanto peggio tanto meglio”? La democrazia sospesa? Bah…

    il problema sarà che il commissario sarà uno del PD

    Il pd non sa vincere neanche quando gioca solo. Avrebbe avuto piu dignita il candidato Savona a non sfidare il quorum ed accettare di non competere pure lui. Avrebbe voluto la vittoria a tavolino. Ma non siamo in un campo di calcio. Alla prossima ……..

    Adesso la colpa sarebbe di Beppe Grillo che ha incitato l astensionismo e non dei trapanesi che, giustamente, hanno preferito una giornata di mare al partito democratico. Si si. Tutta colpa di Grillo

    Il pd sia a livello nazionale che locale ha disintegrato l’Italia ! Ed appena si va al voto per le nazionali ci sarà il definitivo KO! Questo si merita chi ha remato contro il popolo!

    hahahah ora chi glielo dice al sottosegretario faraone hahahahah

    Se il PD avesse fatto ciò che prevedeva l’ideologia di sinistra, cioè aiutare il debole senza abbatterlo con nuove tasse e togliendogli ciò che aveva conquistato, forse non sarebbe accaduto tutto questo. Invece il PD portando alla povertà il suo popolo, l’ha combattuto ancora di più accogliendo altri poveri immigrati. In tutto questo pensavano di controllare le masse comportandosi come lo sceriffo di Nottingham.

    Come quel tale che per fare un dispetto alla consorte si è tagliato i genitali.

    Il PD riesce a perdere da solo …

    …grande effetto Renzi e Crocetta e
    Lumia e Gucciardi…

    Appena si sono fermati i pupari i pupi si sono afflosciati. Onore a tutti quelli che sono andati a votare dimostrando senso di democratica responsabilità è amore per la loro città, mentre per gli altri, che aspettano che si tendano nuovamente i fili, solo compassione.

    Ecco a voi il solito PD. Perde ? Allora attacca gli avversari. Hanno perso non perchè sono il peggior partito al mondo ma per colpa degli altri. Un po’ di umiltà ai fan e ai protagonisti del Pd non guasterebbe. Savona dopo il pessimo comportamento di Fazio doveva ritirarsi e non lo ha fatto. I cittadini non amano il “monocandidato” e neppure il candidato senza idee e programmi per la città . Tutto qui

    I commenti di alcuni tipi che usano termini come pupi e pupari sono lo spaccato di chi merita di stare all’opposizione del nostro Paese per il resto della vita per il bene del nostro Paese. La democrazia non è votare un sol candidato quella è dittatura cari sostenitori del PD. Democrazia sarebbe stata che dopo i giochetti sulla testa dei cittadini Trapanesi fatti da Fazio, il candidato PD Savona si doveva dimettere invece ha cercato di fare il mono candidato ed è stato punito dai cittadini che amano la Democrazia non la Dittatura di alcuni

    Questo è il risultato dello scellerato modo di gestire e governare dei Dem.
    Gli stessi dem che hanno portato Crocetta a fine mandato con tutti i danni per la collettività e per i lavoratori o ex lavoratori ormai tristemente noti.
    Perdere le elezioni è il minimo che tutti i siciliani per bene e onesti possano augurare a Gucciardi e company.
    Vadano a fare mea culpa assieme ai loro compagni e Crocetta.

    Sapete , per caso , quando saranno le elezioni a Monopoli e a Paperopoli ?
    Ho un nipotino di 5 anni interessato .

    In Sicilia col 13,6% dei voti puoi essere eletto presidente della Regione (Crocetta 2012)
    mentre con il 26,7% dei voti non puoi essere eletto sindaco di Trapani (Savona 2017) in assenza di competitor.
    Sarebbe bastata una norma di buon senso: quando al ballottaggio, per qualsiasi motivo, resta un solo candidato (per cui il ballottaggio non ha più senso) il candidato rimasto viene automaticamente eletto senza alcuna necessità di fare le votazioni di ballottaggio (prive di competizione e con risparmio di spesa pubblica) e senza quindi nessun quorum necessario.
    Oppure, molto correttamente, quando non vota almeno il 51% degli elettori (cioè quando la democrazia non si manifesta e non si configura una maggioranza di espressione politica) automaticamente quell’ente locale deve essere commissariato perché la maggioranza (che è il fondamento espressivo della democrazia) non esiste e qualunque eletto sarebbe comunque in minoranza ed in democrazia la minoranza non può governare sulla maggioranza, come purtroppo avviene invece sempre più spesso sicchè da parecchi anni la democrazia in Sicilia ed in Italia è diventata ormai la dittatura della minoranza sulla maggioranza del corpo elettorale: una totale assurdità !
    Però che belle leggi elettorali ci sono in Sicilia…

    A queste condizioni non avrebbe vinto nessuno.

    Orlando è stato eletto con il 40% del 60% degli aventi diritto al voto quindi è stato eletto con il 24% degli aventi diritto che rappresenta il 15% dei cittadini palermitani. Continuiamo
    a farci male.

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