TERMINI IMERESE (PALERMO) – Dopo più di sei mesi dalla “riapertura” dei cancelli ex Fiat a Termini Imerese, il coordinamento provinciale di Palermo, guidato da Eusebio Dalì, si schiera a fianco della parlamentare azzurra, Gabriella Giammanco, che ha presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sui ritardi di assunzione degli ex metalmeccanici.
“Il riassorbimento degli ex metalmeccanici di Termini Imerese è in forte ritardo, a conferma che il Sud e’ stato totalmente ignorato dal Governo Renzi. Le politiche di rilancio del Mezzogiorno, al di là degli annunci, sono state inesistenti. Il Governo abbia almeno un sussulto di dignità e rispetti gli impegni presi con gli ex lavoratori Fiat”, dice Gabriella Giammanco.
“Da oggi – rincara il dirigente azzurro, Nunzio Panzarella – dopo la vittoria del No e le dimissioni di Renzi, bisogna parlare di temi concreti, ritornando a dare voce ai territori e agli Interessi dei siciliani. Tema importante nella provincia di Palermo è quello legato alla Fiat di Termini Imerese, strumentalizzato dal Pd e dal duo Serracchiani – Faraone, per fare incetta di voti del Sì. Dire che nell’ex sito Fiat, oggi Blutec, sia tutto rose e fiori è menzogna. I grandi ritardi nell’assunzione degli ex metalmeccanici sono passati in cavalleria e temiamo che l’accordo siglato da Invitalia con Blutec sia stata una manovra elettorale voluta dai podestà di Renzi in Sicilia”.

