PALERMO – Costruire “un nuovo patto tra Stato, imprese e territori fondato su fiducia, semplificazione, infrastrutture, politica industriale e valorizzazione del capitale umano”. Lo ha chiesto il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, intervenendo oggi a Palazzo Madama all’incontro “Sicilia, sfida mediterranea”, promosso da Fratelli d’Italia nella sala Caduti di Nassirya.
Rizzolo rilancia il Piano Florio
Rizzolo ha rilanciato il Piano Florio come modello di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero sistema Paese. “Il Piano Florio nasce in Sicilia, ma parla al sistema Paese – ha detto – perché oggi il vero tema nazionale è comprendere come trasformare il Mezzogiorno da area da compensare a piattaforma strategica della crescita italiana”.
Nel corso dell’iniziativa, organizzata e moderata dall’onorevole Carolina Varchi e che ha visto la presenza anche dei senatori Raoul Russo e Salvo Pogliese, si è discusso delle opportunità offerte dalla ZES Unica e delle prospettive di crescita del Mezzogiorno nel nuovo scenario geopolitico del Mediterraneo.
“La Sicilia – ha sottolineato Rizzolo – può tornare ad essere ciò che nella sua storia migliore è già stata: una piattaforma di crescita, di impresa e di connessione tra l’Italia e il Mediterraneo”.
Sul nuovo Dipartimento per il Sud e sul lavoro portato avanti dal capo Dipartimento Giosi Romano insieme al sottosegretario Luigi Sbarra, il leader degli industriali ha ribadito: “Noi abbiamo creduto fin dall’inizio nella necessità di una governance stabile per il Mezzogiorno perché un commissario passa, un Dipartimento resta”.

