Salvati al largo di Pantelleria| A Trapani arrivano 33 migranti

Salvati al largo di Pantelleria| A Trapani arrivano 33 migranti

Commenti

    bene ringraziamo i comunisti per la nuova invasione

    Spero ne arrivino molti di più. Ma come fate a criticare l’immigrazione quando tantissimi giovani italiani se ne vanno all’estero a studiare e lavorare. Volete che in Italia restino solo anziani? Anzicchè lamentarvi o credere agli spot elettorali del sig. Salvini dovreste implorare i paesi africani affinchè ci mandino tanti loro giovani in sostituzione dei nostri che vanno via. E’ nel vostro esclusivo interesse che vengano qui da noi a lavorare versando i contributi all’INPS perchè se non fosse così sarà a rischio il pagamento delle vostre future pensioni. Forse quando sarete toccati nella tasca finalmente voi italiani lo capirete.

    Mio malgrado devo ammettere che i porti vanno chiusi, almeno fino a quando l’immigrazione non sarà considerato problema Europeo e non Italiano.

    semplice non abbiamo soldi e struttura governativa per accettare senza rimpatri (la legge internazionale c’è lo consente) tutta questa immigrazione

    Trapani, Catania, Lampedusa, Messina….i porti turistici sono tutti aperti per l’accoglienza dei clandestini…..si assicura loro vitto, alloggio, telefonino, paghetta settimanale e dolce far niente ( nella migliore delle ipotesi che non commettono guai in giro ) !!! PAESE DI PULCINELLA

    Arrivano da tutti i lati. L’invasione targata PD Mvimento del comico pagliaccio è in atto.

    Immagino compagno Pier Camillo che a casa tua ne starai ospitando almeno una decina. Voi sinistri siete inguaribili, più gli italiani vi fanno capire in tutte le salse che non vogliono l’invasione di immigrati clandestini, più voi non parlate d’altro. Adesso che abusivamente siete rtornati al governo senza alcuna volontà popolare ma solo in nome delle poltrone, gli unici argomenti infatti sono ius culturae, ius soli, porti aperti ecc. Siete ossessionati, vi interessa solo questo, per fortuna il vostro governo contro il popolo duurerà poco, l’alleanza col Movimento 5 Poltrone non reggerà perché non è voluto dagli italiani.

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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