Salvini, blitz e show all'hotspot: "E' disumano" VIDEO

Salvini, blitz e show all’hotspot: “E’ disumano” VIDEO

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Commenti

    In individuo che ha costruito la sua carriera solo on l’avversione nei confronti dei migranti. Non ha niente da dire.

    Salvini mi sembra un po in confusione

    Arriva lui…… e tac! Risolti i problemi! Vai a casa,va.

    Che vergogna e che umiliazione per le F.O. essere impiegati a fare da guardia a clandestini, che per il 95% non fuggono da nessuna guerra o si dichiarano minori (pur avendo 30 anni…senza rx del polso) per non essere rimpatriati. Che vergogna. E quanti soldi in fumo invece di aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette. Per fortuna che fra poco si vota e il PD , autore di questo sfacelo, finalmente scomparirà

    è ovvio che sia disumano, meglio renderlo umano bloccandoli al largo , facendone morire molti annegati, tanto chi se ne accorge, e se qualcuno li salva non gli diamo i porti…. non è questione di sicurezza! è questione di umanità! quella che salvini non conosce!

    Ma i media che danno spazio agli show di Salvini non si rendono conto che di fatto sono usati dalla propaganda leghista?
    Ma non esiste la par condicio?
    Comunque Salvini se ne faccia una ragione: il blitz all’hotspot indigna la gente al pari della citofonata dal ragazzino incensurato a Bologna e ai video ai negozi etnici di Modena, due show che misero contro Salvini bolognesi e modenesi (l’intero quartiere del Pilastro di Bologna insorse contro Salvini!)

    la gente sospetta che il signor Salvini non ha annunciato la sua visita perchè temeva la durissima contestazione subita da turisti e isolani l’altra volta!

    Spiegate a Salvini che i siciliani non sono accoglienti verso i leghisti!

    I siciliani sono solidali e accoglienti verso i migranti, mentre respingono Salvini e i leghisti!
    Ancora ricordo la durissima contestazione di Palermo, quando centinaia di palermitani nel 2015 assediarono Salvini, lanciarono pomodori e agrumi e uova e Salvini fu costretto ad uscire dall’uscita secondaria dell’hotel delle palme!
    La Sicilia mormorò: non passa il leghista!
    Fuori i leghisti dalla Sicilia!

    MeloMeloni e Salvini non hanno capito che:
    1) la gente vota su economia, lavoro, fisco, pensioni, sanità, diritti, scuola, università, cultura, sport, trasporti, infrastrutture, burocrazia….

    2) la gente non vota nè su sicurezza nè su immigrazione.

    3) nel centrodestra in Sicilia prevale l’elettorato moderato, centrista, cattolico, ex democristiano, quindi i toni di destra securitaria e sovranista alla Meloni e alla Salvini spaventano persino gli elettori del loro schieramento

    Obiettivamente in quale paese al mondo sarebbe durato tale ministro degli interni? E poi per due mandati…. masochismo puro, null’altro.

    Salvini è ovviamente libero di andare dove vuole ma non posso fare a meno di notare che certe reti televisive come La7 hanno troupe giornalistiche che seguono costantemente solo esponenti politici di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sin da quando escono al mattino dalle loro abitazioni e fino a sera inoltrata quando vi rientrano forse sperando su qualche scoop o dichiarazione compromettente. Ma anche Marco Damilano nel suo nuovo programma serale alle ore 20,30 su Rai Tre finora non ha fatto altro che parlare unicamente di Meloni e Salvini quasi ne fosse ossessionato sognandoseli perfino la notte. Lo ripeto queste reti televisive sono liberissime di parlare di chi vogliono ma per par condicio non sarebbe più giusto che ogni tanto parlassero anche di qualcuno del PD, del M5S, di Leu, di +Europa e di Impegno Civico ed a maggior ragione vista la campagna elettorale in corso?…….

    E dillo che sei ritornato per farti il bagno all’isola dei Conigli e ne hai approfittato per dire altre ovvietà.

    Quando anche i migranti servono alla campagna elettorale della Lega….

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Onorevole è ammirevole quello che sostiene quanto sia utopistico realizzare. La classe politica è molto lontana dal l'AS Sumer si questa responsabilità quanto sia inadeguata a realizzarlo. È una questione culturale e di mentalità dura a morire che presenta i requisiti dell'immortalità e dell'Eternità.

Caro Direttore, dalla lettura comparata dei cinque interventi emerge un paradosso: in Sicilia le competenze esistono, ma spesso vanno via perché non trovano una domanda adeguata, mentre restano insoddisfatti bisogni che proprio quelle competenze potrebbero contribuire a risolvere. L’intervento di Valentina Chinnici aggiunge un passaggio importante: le competenze non vanno soltanto utilizzate, vanno prima costruite, cominciando dall’educazione e dalle opportunità offerte fin dall’infanzia. E una piccola provocazione. Chinnici ricorda che all’ARS le donne sono 15 su 70. Con una donna su cinque intervistati, LiveSicilia ha quasi riprodotto la stessa proporzione. Una coincidenza, naturalmente, ma anche uno spunto: se vogliamo evitare il nostro eterno Gattopardismo, le pari opportunità non possono essere soltanto dichiarate, devono diventare visibili nei numeri. Il segnale da cercare è 1/1: non una parità imposta degli esiti, ma pari possibilità di formarsi, lavorare, partecipare e assumere responsabilità. Una Sicilia che lascia inutilizzata una parte del proprio capitale umano e contemporaneamente lamenta la fuga delle competenze è doppiamente inefficiente. Il punto di leva, a mio avviso, resta il lavoro qualificato. Non come fine ultimo, ma come strumento per trasformare competenze in risposte ai bisogni della società. Il circuito potrebbe essere semplice: educazione → competenze → bisogni → lavoro qualificato → risultati per i cittadini → maggiore attrattività.mGli esempi sono davanti a noi. In sanità, non si tratta necessariamente di moltiplicare i centri CAR-T, ma di garantire l’accesso a queste terapie avanzate: per farlo servono centri adeguati e professionalità altamente specializzate che lavorino insieme. È il bisogno del paziente a creare domanda di competenze. Nell’energia, sole e vento possono creare domanda di ingegneri, tecnici e ricercatori. Nel turismo, destagionalizzare significa creare servizi e professionalità più qualificate e stabili. Nella PA, migliorare tempi e qualità delle risposte richiede competenze adeguate e responsabilità misurabili. Forse, allora, non dobbiamo chiederci come trattenere i giovani, ma come trasformare i bisogni e le risorse della Sicilia in domanda per le loro competenze. Se troveranno qui opportunità adeguate, potranno scegliere di restare. O di tornare.

Essendo stato un ex allievo dell'Università di Palermo, non posso che essere orgoglioso dei risultati degni di nota conseguiti dall'Ateneo siciliano negli ultimi anni. Certamente è un merito da ascrivere in particolare al Rettore in carica ed ai suoi collaboratori, ma forse anche al desiderio di riscatto di una terra che continua ad essere alla ribalta delle cronache soprattutto per gli aspetti negativi legati alla criminalità organizzata e al malaffare e che, invece, meriterebbe di vedere riconosciute e valorizzate tante altre realtà positive, compresa un'Istituzione di tutto rispetto come l'Università di Palermo.

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