Salvini, cosa dice la sentenza di Palermo. Ma a perdere sono i deboli

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processo a Salvini
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Commenti

    la leggerezza con cui il Parlamento ha dato l’autorizzazione a procedere nei confronti del MInistro Salvini e’ assurda e disdicevole. E’ compito del Parlamento valutare la necessita’ di dare l’autorizzazione a procedere contro un ministro della Repubblica con una approfondita valutazione dell’operato alla luce dell’interesse della Nazione.

    Il mondo è al contrario….disse qualcuno. Invece di accanirsi contro chi giustamente grida,difendiamo i confini,bisognerebbe accanirsi contro chi con la scusa del marchio ONG,fa affari miliardari sfruttanto i poveri clandestini!!!!

    Nella vicenda salta subito anche all’occhio di un profano intanto qualsiasi presupposto per ipotizzare il resto di sequestro: la ONG e quindi le persone a bordo potevano andare dove volevano. Il sequestro si verifica quando non si può andare da nessuna parte perché un altro soggetto te lo impedisce
    Andiamo all’altra fattispecie di reato ossia rifiuto di atti d’ufficio. La frittata va rovesciata in toto. Salvini avrebbe potuto essere perseguito se non avesse seguito la legge che non permette l’approdo di soggetti in modo clandestino. Questi i fatti tutto il testo e’ aria fritta.
    Le incongruenze della giustizia italiana: gli stessi fatti a Catania non hanno dato luogo ad alcun procedimento penale; il ministro Lamorgese ha adottato più volte il comportamento di Salvini ma non é mai stato perseguito. Cosa si vuole di più: se questa non é politica mi si dica che é diritto. Bisogna avere proprio la faccia tosta. AVANTI CON LA RIFORMA CHE NON SE NE PUÒ PIÙ MAGARI ADOTTANDO IL COMMONLAW ALL’INGLESE.

    Non sono per le fansioni forzate. I deboli perdono sempre.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.

Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.

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