Sanità, via libera ai commissari | “Giallo” al Policlinico di Messina - Live Sicilia

Sanità, via libera ai commissari | “Giallo” al Policlinico di Messina

Sì della prima commissione dell’Ars. Confermati i trasferimenti. Ferma la nomina di Vullo.

Le nomine
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PALERMO – È arrivato in tempi brevissimi il via libera della commissione Affari istituzionali all’Ars. I deputati hanno dato il parere favorevole alle nomine dei nuovi commissari della Sanità siciliana. Adesso gli incarichi dovranno tornare in giunta per la nuova delibera, quindi servirà un decreto del presidente della Regione. Ma il più è fatto.

Il parere dell’Ars era obbligatorio, ma non vincolante. Ma da Palazzo dei Normanni è arrivata, come detto, una fumata bianca e un piccolo “giallo”. Un mistero, dietro il quale si nasconderebbe un vero e proprio braccio di ferro. Tra le designazioni che il governo ha portato sul tavolo della commissione presieduta da Totò Cascio, infatti, manca l’annunciata nomina di Michele Vullo alla guida del Policlinico di Messina. Una nomina che, a dire il vero, era già subordinata alla verifica dei requisiti del manager, attualmente al “Papardo”. Ma ci sarebbe di più. Le nomine dei policlinici, infatti, sono il frutto della scelta da una terna individuata dal Rettore (si tratta di ospedali universitari). Della precedente terna, dopo la rinuncia degli altri due possibili candidati, era infatti rimasto solo Vullo, manager vicino all’area del Pd che fa capo ad Antonello Cracolici. Così, la nomina al Policlinico sembrava cosa fatta. Ma il Rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra, stando a quanto trapela dall’Assemblea regionale, avrebbe espresso l’intenzione di indicare una nuova terna. Bloccando, di fatto, l’insediamento di Vullo.

Per il resto, confermate le decisioni assunte dalla giunta di governo il 27 giugno scorso e riguardanti i manager con un contratto in scadenza al 30 giugno. Restano al loro posto, quindi, Antonio Candela all’Asp di Palermo, Giovanni Migliore all’Arnas Civico del capoluogo, Giulio Santonocito manager dell’ospedale Garibaldi di Catania, Michele Sirna direttore generale dell’Asp di Messina e Salvatore Brugaletta direttore generale dell’Asp di Siracusa.

Confermati anche i trasferimenti, che hanno fatto molto discutere nei giorni scorsi, sollevando una violenta polemica politica, tutta interna alla maggioranza: Maurizio Aricò dall’Asp di Ragusa viene trasferito a Palermo, dove prende il posto, alla guida dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, di Gervasio Venuti. Quest’ultimo prenderà a sua volta il posto di Lucio Ficarra ad Agrigento. Questa la “ridistribuzione” delle poltrone a capo di Asp e ospedali. Incarichi di grande importanza, visto che saranno proprio questi manager a gestire la delicata fase dei concorsi e delle assunzioni, proprio sotto elezioni.

Al momento, in seguito a un decreto dell’assessore alla Salute Baldo Gucciardi, sono rimasti in carica nelle precedenti strutture, i vecchi direttori generali. Una fase “transitoria” il cui limite temporale era stato fissato in 45 giorni. Quindi a ridosso di Ferragosto. Ma l’accelerazione dell’Ars potrebbe a sua volta velocizzare l’insediamento dei commissari, dagli ex direttori generali confermati ai manager “trasferiti”. In attesa di chiarire il “giallo” del Policlinico messinese.


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Commenti

    Ma scusate il Dr. Salvatore Lucio Ficarra attuale Manager ASP di Agrigento dove viene mandato perché dall’articolo non se ne parla di dove va. Si dice solo che ad Agrigento al posto di Ficarra va il dott. Gervasio Venuti mentre di Ficarra non dice l’eventuale destinazione. Che sia stato trombato dopo le prese di posizione dell’On. Panepinto (PD) e di numerosi Sindacalisti con cui il Ficarra sarebbe entrato in rotta di collisione?

    Dott. Sabella Accursio ci faccia capire meglio.Grazie

    Esattamente come avvenuto per ESA, IRVOS e … IRCAC

    tra poco si divideranno anche i malati.

    Hanno fatto brillare la sanità siciliana.
    I migliori ospedali del Nord non reggono il confronto con i peggiori ospedali siciliani.
    Le file agli sportelli sono inesistenti e i pazienti aspettano la loro (brevissima) attesa seduti su comode poltrone, con aria condizionato e ogni confort.
    Per ritirare i presidi i malati cronici (diabetici etc.) debbono recarsi presso gli accoglienti locali delle ASP solo poche decine di volte con attese brevissime (quattro cinque ore minimo).
    I pronto soccorso aspettano desolati che qualcuno li raggiunga.
    Quali file, quali attese interminabili?
    Dovrebbero nominarli commissari a vita.
    Per evitare che dal Nord possano venire a prenderseli.

    dopo il 5 novembre saranno loro i malati

    I pochi rimasti. Perché sono già scappati tutti!

    Che schifezza questa Regione a guida Crocetta. Ci vediamo il prossimo 5 novembre sarete spazzati via cin un colpo di matita. PD, Alleanza Popolare e centristi di ogni specie spariranno dalla scena politica Regionale.

    E’ una vergogna inammissibile che facciano questi giri di valzer a ridosso delle elezioni non tenendo conto di ciò che era in itinere nel’ interesse dei malati.si sa che nelle fasi di insediamenti nuovi c è un periodo di fermo rischiosissimo ,come faranno i nuovi insediati a garantire la continuità ,sarà il caos più assoluto ,ma è questo che voglion Crocetta ed i politici nel caos ci “sguazzano”,povera Sicilia!poveri malati scappate al nord perché adesso che cominciano le lotte politiche negli ospedali chi paga lo scotto è il malato

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