PALERMO – La nomina di Salvatore Iacolino a direttore generale del Policlinico di Messina dà il via alla corsa per il prossimo dirigente del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute. Ma non c’è solo questa casella in ballo. I partiti puntano sull’assessorato guidato da Daniela Faraoni e a fine dicembre scadrà un altro incarico di peso. Tempi e ipotesi.
Il dopo Iacolino, 4 nomi
Ai piani alti della Regione circola il nome di Mario La Rocca, gradito a FdI, come successore di Iacolino. Già capo di gabinetto di numerosi assessori regionali, La Rocca è stato dirigente del dipartimento di Pianificazione strategica a cavallo del covid e qualche mese fa aveva fatto domanda per tornare a ricoprire quell’incarico. Ma fu escluso per una presunta “incompatibilità”, che contestò con una lettera inviata alla giunta.
Il documento fu reso pubblico per ribadire l’assenza di “conflitti di interesse” per le “cointeressenze di miei congiunti in una struttura priva accreditata. Si tratta di circostanza arcinota da oltre 16 anni”, disse La Rocca, che parlò anche del procedimento penale archiviato: la sua esclusione causò l’assenza degli esponenti di Fratelli d’Italia in giunta. Adesso l’istruttoria dovrebbe procedere senza intoppi, almeno nella valutazione del curriculum di La Rocca.
Con Iacolino al Policlinico – scenario anticipato da LiveSicilia – gli scogli per La Rocca adesso sono di natura politica e ci sono altri tre nomi di peso in corsa. Prima però bisogna tagliare dall’elenco Daniela Faraoni, l’attuale assessore alla Salute. Il suo nome è circolato a lungo, ma l’incarico sarebbe inconferibile, a lei, per due anni.
Gli altri nomi
Oltre a quello di La Rocca, come detto, circolano tre nomi. Il primo è quello di Maria Grazia Furnari, direttore generale del Policlinico di Palermo, già commissario covid durante il governo Musumeci, il secondo è quello di Rino Giglione, lunghissimo curriculum che lo ha visto al comando del Corpo Forestale, ma soprattutto in ruoli apicali dell’osservatorio epidemiologico dell’assessorato della Salute e alla Pianificazione Strategica dello stesso ramo. Tra i possibili successori di Iacolino anche Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto dell’assessore alla Salute.
L’assessorato alla Salute
Faraoni, come detto, non può prendere, per adesso, il posto di Iacolino. La sua poltrona ‘scotta’ e dentro Forza Italia stanno circolando due nomi di rilievo: Nicola D’Agostino, deputato regionale catanese e Bernadette Grasso, coordinatrice di Forza Italia a Messina. Ma da qualche mese, Fratelli d’Italia punta su quello scranno. Una via che potrebbe essere percorribile sarebbe quella di ‘accontentare’ i meloniani con La Rocca al posto di Iacolino e poi giocare la partita dell’assessorato alla Salute a cavallo del rimpasto. Sempre considerando che Faraoni è apprezzata ai piani alti della Regione.
Entro il 2026, infine, scadrà l’incarico di Giacomo Scalzo alla direzione generale del Dasoe, al momento la sua posizione è solida per via del lavoro svolto. Ma i partiti sono sempre in allerta.

