Sanremo: polemiche su Mattarella al Festival, scontro Amadeus-Salvini

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Ma lo share premia la prima serata

Non solo Blanco. Dopo la prima serata del Festival della canzone italiana non mancano le polemiche.

La presenza del presidente della Repubblica a Sanremo avrebbe scaldato il Cda della Rai che si sarebbe lamentato di non essere stato informato della partecipazione al Capo dello Stato alla competizione canora. E così Amadeus ha dovuto spiegare che è stato il Quirinale stesso a richiedere il massimo riserbo. “Il presidente della Repubblica è venuto a Sanremo in forma privata – ha detto Amadeus -, neanche istituzionale dal punto di vista formale: anche per motivi di sicurezza ci è stato chiesto che fossimo informati esclusivamente noi tre”.

Per il direttore artistico “la presenza del presidente Mattarella all’Ariston. Per me è qualcosa che valorizza l’intera azienda Rai e al loro posto direi grazie a qualunque persona abbia fatto in modo che il presidente fosse all’Ariston. Invece di colpevolizzarlo andrei a stringergli la mano”. “La trattativa – ha aggiunto Amadeus – è stata gestita dal dottor Giovanni Grasso e da Lucio Presta che si conoscono e si stimano da tempo. Ecco perché è stata gestita da loro”.

Una nota polemica sulla prima serata arriva dal vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: “Se ha scelto di andarci, ha diritto di svagarsi anche il Presidente della Repubblica. Non penso che la Costituzione abbia bisogno di essere difesa dal palco di Sanremo, che è la storia di Morandi e Ruggeri, di Luigi Tenco. Riempire il festival di contenuti extra festival, dalle guerre ad altro, non mi piace. Se c’è qualche causa che va difesa a Sanremo, significa che siamo un Paese indietro. I diritti delle donne vanno al di là dal Festival”. 

Dalla conferenza stampa di Sanremo arriva la replica di Amadeus: “Sono quattro anni che Salvini se la prende con il festival, ma basta non guardarlo e so che ha fatto sapere che durante la serata finale vedrà un film”. Amadeus ha risposto così agli attacchi del leader della Lega al festival sulla lettera del presidente ucraino Zelensky e sul possibile discorso di Paola Egonu sul razzismo. “Al festival – ha aggiunto il direttore artistico – tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero. C’è un’assoluta e totale libertà”. E Gianni Morandi ha rincarato: “Come previsto anche dall’articolo 21 della Costituzione Italiana ricordato ieri sera da Roberto Benigni”.

Sono stati 10 milioni 757 mila pari al 62.4% di share, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la prima serata. Amadeus batte ancora se stesso e centra il risultato più alto dal 1995, quando il festival condotto da Pippo Baudo, con Anna Falchi e Claudia Koll, esordì con il 65.15% di share. Nel 2021 il festival, sempre guidato da Amadeus, aveva ottenuto nella prima serata una media del 46.6%, nel 2020 il 52.2%.


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