CATANIA. La notte scorsa la Digos ha arrestato in flagranza differita Andrea Buffardeci (classe 1987), in quanto ritenuto responsabile, in concorso con altre persone allo stato non identificate, dei reati di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, lancio di materiale pericoloso, nonché violazione del divieto di travisamento.
Sabato scorso allo Stadio “Angelo Massimino” di Catania si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di Lega Pro “Catania – Catanzaro”. Considerato che fra le due tifoserie opposte esiste una forte e notoria rivalità, al fine di evitare contatti ravvicinati fra le stesse, i servizi di ordine pubblico preventivamente predisposti da parte di questa Questura sono stati particolarmente rafforzati.
All’incontro hanno assistito circa 110 tifosi del Catanzaro, tutti provenienti dal capoluogo calabro, che sono stati condotti nel settore riservato agli ospiti, ove facevano ingresso alle ore 15.40 verso la fine del primo tempo. Alle ore 15.35 circa il dispositivo di scorta ai tifosi del Catanzaro lasciava la Piazza Bonadies ed imboccava il il tratto di via Cifali. Proprio nel momento del transito del dispositivo di scorta, 15 tifosi catanesi “ultras”, imboccavano la vicina via Cristaldi con la chiara intenzione di scontrarsi con i tifosi del Catanzaro. Fra l’altro molti di essi apparivano travisati da sciarpe e cappucci, indossati nonostante la temperatura mite, con la chiara intenzione di impedire il riconoscimento e la loro identificazione.
L’arresto di Buffardeci è stato eseguito nella nottata dopo una serie di attività di polizia giudiziaria incrociate, che hanno portato innanzitutto alla sua identificazione anche attraverso le immagini della Polizia Scientifica nonché dell’impianto di videosorveglianza dello stadio e successivamente alla sua cattura.
Lo stesso è già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, giudiziari e di polizia, e per essere stato già sottoposto fino all’ottobre del 2013 alla misura del Daspo. Buffardeci teneva una cintura in mano e non ha esitato a lanciare una pietra all’indirizzo di un reparto di polizia, che si era nel frattempo schierato proprio al fine di evitare lo scontro fra le due tifoserie.
L’arresto è stato operato applicando la normativa in materia che consente l’arresto in flagranza differita entro 48 ore dal compimento della condotta criminosa. Nei suoi confronti scatterà altresì il provvedimento di Daspo. Sono in corso ulteriori attività per l’identificazione degli altri tifosi coinvolti.

