PALERMO – È approdata a Trapani nel primo pomeriggio la nave Responder dell’organizzazione umanitaria Moas (Migrant Offshore Aid Station) che trasporta 378 persone soccorse ieri al largo della Libia. In un’intensa operazione notturna iniziata alle 2:30 di martedì, l’equipaggio ha intercettato tre gommoni stipati con centinaia di migranti, soccorrendoli uno dopo l’altro. A bordo della nave un team di medici di Emergency presente a bordo ha prestato loro prima assistenza. La maggior parte delle persone provengono dall’Africa sub-sahariana, tra di loro anche una bambina di un anno e 90 donne.
Sono 602, invece, i migranti sbarcati questa mattina nel porto commerciale di Augusta da nave “Carlo Margottini” della Marina militare. I migranti sono prevalentemente di origine sub sahariana, ma vi sono anche alcuni siriani. In particolare si tratta di 403 uomini, 59 donne e 140 minori alcuni dei quali non accompagnati. Tre migranti hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari: ad uno è stata diagnosticata una probabile polmonite ed è stato trasferito all’ospedale Muscatello; altri due con problemi alle gambe sono stati medicati nell’infermeria di Medici senza frontiere. I migranti sono stati tratti in salvo nelle acque del Canale di Sicilia: erano su cinque gommoni. Gli investigatori del Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa coordinati dal vice commissario Carlo Parini, sono saliti a bordo della unità militare ed hanno avviato le indagini per risalire agli scafisti.
Ed è arrivato al porto di Palermo il pattugliatore Borsini con a bordo 1.146 migranti. Sulla nave della marina militate ci sono 684 uomini, 354 donne di queste 23 sono incinte, 45 minori accompagnati e 63 non accompagnati. I migranti vengono dalla Somalia, Libia Bangladesh, Ghana, Nigeria, Costa D’Avorio, Camerum Egitto, Congo e Senegal. Sul molo ci sono gli uomini della squadra mobile della polizia e del Gico della Guardia di Finanza per individuare gli scafisti dei natanti su cui si trovavano le persone prima di essere salvate nel canale di Sicilia.
Al molo di Messina sono sbarcati i 451 migranti recuperati nei giorni scorsi al largo della Libia. Sono di provenienza subsahariana. Ad attenderli uomini della polizia e della Prefettura, personale Asp, dell’Usmaff e della Croce Rossa. I migranti sono stati poi fatti salire sui pullman e portati nei centri di prima accoglienza della città e in altre parti. Presenti anche i volontari dello sportello di mediazione culturale attivato lo scorso 29 aprile al pronto soccorso dell’Ospedale Papardo.

