Palermo, scambiato per uno scafista maggiorenne: assolto

Scambiato per scafista maggiorenne, aveva solo 16 anni: assolto

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Rimase un anno detenuto tra gli adulti

PALERMO – Scambiato per uno scafista e assolto. Rimase in carcere per un anno, senza mai scoprire che non era maggiorenne. Ousaieneu Joof, gambiano di 26 anni, è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Ne aveva appena 16 quando nel 2015 fu arrestato con l’accusa di avere guidato un’imbarcazione piena di uomini e donne partiti dalla Libia. Fu rinchiuso al Pagliarelli tra i detenuti adulti prima che emergesse la sua vera età. Si è sempre proclamato innocente. “Era uno dei tanti migranti che cercava una condizione di vita migliore in Italia”, ha sostenuto l’avvocato Cinzia Pecoraro.

Il Tribunale per i minorenni, presieduto da Valeria Spatafora, nei giorni scorsi lo ha assolto con formula piena.

Nel 2015 novantasei migranti furono soccorsi nel canale di Sicilia dalla nave Luigi Dattilo della Guardia costiera, infine giunta in porto a Palermo. L‘imputato rispondeva di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

In tre lo avevano indicavano come lo scafista. La versione dell’imputato era opposta. Raccontò di avere trascorso un periodo in uno dei lager libici dove vengono ammassati i migranti. Aveva pagato per imbarcarsi ed era stato trasportato in piena notte su un camion fino alla spiaggia.

“Un viaggio stremante” che, secondo il giudice, ha minato l’attendibilità dei dichiaranti. Il loro racconto può essere stato influenzato “dall’esigenza di prendere le distanze da possibili sospetti di coinvolgimento personale”. Ora l’assoluzione grazia all’avvocato Pecoraro, la stessa che dopo undici anni di detenzione ha ottenuto la revisione e la scarcerazione di Alaa Faraj detenuto da 11 anni.


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