Scandalo Ciapi: l'unico condannato è Fausto Giacchetto

Scandalo Ciapi: l’unico condannato è Fausto Giacchetto

Scandalo Ciapi
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Commenti

    Il sacrificabile

    Anche se purtroppo capitano talvolta di queste cose nessuno potrà mai permettersi di mettere in dubbio l’enorme importanza che riveste per la Sicilia la Formazione Professionale nonchè il relativo Dipartimento della Regione Siciliana che puntualmente la finanzia. Gli errori qualcuno li può commettere tuttavia ciò non può inficiare minimante la stima che noi siciliani abbiamo nella nostra Formazione anche perchè se guardate le altre regioni non esiste da loro un sistema con il numero di Enti che c’è da noi e con un grande Dipartimento appositamente dedicato della Regione Siciliana che permettono a tantissimi giovani un arricchimento culturale-professionale unito a concrete prospettive lavorative.

    Ottima ironia! Complimenti ! Hai detto qualcosa sugli occupati dopo i corsi ?

    Parliamo anche quanti “occupati “creano le nostre università …………

    “…arricchimento culturale…”??? Ma cuiiii, ma qualeee, ma di chi stamu parrannuuuu, lo spreco non si può quantificare…..

    Come si può classificare l’ingente spesa per la formazione in Sicilia ?
    investimento produttivo, sperpero o clientelismo ???
    Sicuramente non trattasi di investimento produttivo.

    L’assoluzione è il risultato di regole e ricerche della verità giudiziaria, tante volte diversa dalla verità reale dei fatti. E in generale, senza riferimenti al caso specifico, i politici restano impuniti, specie in questo momento storico. Se nella vita quotidiana si usassero gli stessi criteri di giudizio, per il recente incidente diplomatico in Turchia invece di “condannare” Erdogan, probabilmente ce la saremmo presa con il capo del cerimoniale che non ha messo le tre poltroncine. Che poi se ne avesse messo tre, forse la “verità giudiziaria” turca avrebbe accertato l’innocenza di Erdogan e la colpevolezza del dipendente per …abuso di poltroncine.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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