Scandalo Ciapi: l'unico condannato è Fausto Giacchetto

Scandalo Ciapi: l’unico condannato è Fausto Giacchetto

Scandalo Ciapi
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Commenti

    Il sacrificabile

    Anche se purtroppo capitano talvolta di queste cose nessuno potrà mai permettersi di mettere in dubbio l’enorme importanza che riveste per la Sicilia la Formazione Professionale nonchè il relativo Dipartimento della Regione Siciliana che puntualmente la finanzia. Gli errori qualcuno li può commettere tuttavia ciò non può inficiare minimante la stima che noi siciliani abbiamo nella nostra Formazione anche perchè se guardate le altre regioni non esiste da loro un sistema con il numero di Enti che c’è da noi e con un grande Dipartimento appositamente dedicato della Regione Siciliana che permettono a tantissimi giovani un arricchimento culturale-professionale unito a concrete prospettive lavorative.

    Ottima ironia! Complimenti ! Hai detto qualcosa sugli occupati dopo i corsi ?

    Parliamo anche quanti “occupati “creano le nostre università …………

    “…arricchimento culturale…”??? Ma cuiiii, ma qualeee, ma di chi stamu parrannuuuu, lo spreco non si può quantificare…..

    Come si può classificare l’ingente spesa per la formazione in Sicilia ?
    investimento produttivo, sperpero o clientelismo ???
    Sicuramente non trattasi di investimento produttivo.

    L’assoluzione è il risultato di regole e ricerche della verità giudiziaria, tante volte diversa dalla verità reale dei fatti. E in generale, senza riferimenti al caso specifico, i politici restano impuniti, specie in questo momento storico. Se nella vita quotidiana si usassero gli stessi criteri di giudizio, per il recente incidente diplomatico in Turchia invece di “condannare” Erdogan, probabilmente ce la saremmo presa con il capo del cerimoniale che non ha messo le tre poltroncine. Che poi se ne avesse messo tre, forse la “verità giudiziaria” turca avrebbe accertato l’innocenza di Erdogan e la colpevolezza del dipendente per …abuso di poltroncine.

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Chiamiamo le cose con il loro nome. Questa mattina ho letto che allo Zen i picciotti vanno in motore elettrico tenendo ben stretti fucili da guerra. Questo mi ha turbato. Ho pensato ai peggiori anni di Napoli sconvolta dai giovani camorristi che ammazzavano in pieno centro, anche in pieno giorno. Noi dobbiamo parlare di mafia e antimafia, non sono parolacce, del resto il/la presidente del Consiglio domani sarà a Palermo per fare antimafia. O no?

Bellissimo articolo la percezione della gente comune e proprio quella di non avere alcuna difesa nei confronti del clima di aggressione e violenza generalizzato che permea profondamente Palermo dove addirittura vengono sottaciuti episodi gravissimi come quello del ragazzo aggredito con un tirapugni è finito in ospedale per una taliata di tropo a piazza valdesi in piena movida purtroppo non c è più alcuna speranza quando si arrivano a sottacere tali situazioni forse per non curare motivi di allarmismo in una zona ad alta densità commerciale come valdesi e mondello

Quella che chiamate mafia nasce da pessime amministrazioni, da una sanità iniqua e scadente, da una scuola insufficiente e inadeguata ai bisogni sia sul piano dei nidi che sul tempo pieno. Ma soprattutto da una classe dirigente che spinge i migliori ad andar via per mantenere una mediocrità certificata dalla rappresentanza politica ce he ogni volta torna uguale a se stessa, nata in quartieri deteriorati sul piano sociale che ormai hanno la maggioranza dei numeri

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