Scenario apocalittico a Palermo |Saracinesche chiuse, strade deserte

Scenario apocalittico a Palermo |Saracinesche chiuse, strade deserte

Via Ruggero Settimo deserta

La città si sveglia come se fosse in stato di guerra. E qualcuno chiede: "Dove prendo un caffè?"

Coronavirus
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PALERMO – Il grande vialone della Libertà che poi diventa via Ruggero Settimo, area dello shopping e delle passeggiate a Palermo, è vuoto, le saracinesche tutte abbassate, i bar chiusi, poca gente per strada e ormai 2 pedoni su cinque indossano le mascherine. La città si sveglia così, col cielo azzurro e il sole, dopo l’ulteriore stretta decisa dal governo per contenere il coronavirus. Chiuso lo storico bar Alba e un signore che passeggia il cane dice: “Ogni mattina da trent’anni faccio colazione qui. Cornetto e caffè. E ora? Quando a mia moglie non va di cucinare a pranzo compriamo le arancine. Fa veramente uno strano effetto”.

Da piazza Vittorio Veneto a piazza Verdi l’unico segno che lega alla quotidianità è la storica tabaccheria Giacalone che è aperta. Le persone stanno in fila in attesa di entrare. Francesco Giacalone, mascherina a norma sul volto, dice: “E’ surreale ma dobbiamo rispettare le regole per sconfiggere il virus. Noi poi siamo abituati a essere tra al gente sempre apriamo anche nei festivi e la domenica. Vendiamo anche bibite e qualche snack”.

Un panettiere nella zona residenziale dice: “Farò mettere un distributore automatico per il caffè e farò qualche cornetto in più per le colazioni”. La notte scorsa, la Risorse ambiente Palermo, l’azienda che si occupa dei rifiuti, ha sanificato alcune piazze e strade del centro: i camion trasportavano i “cannoni” che sparavano i disinfettanti. Sono anche più stringenti i controlli sui movimenti delle persone. Sono fioccate alcune multe. Un uomo racconta: “Mi hanno fermato mentre andavo a fare la spesa e non avevo il foglio dell’autocertificazione. Mi hanno rimandato a casa”.

Via Belmonte, la strada dei locali coi tavolini all’aperto, ha tutte le saracinesche abbassate. Davanti al teatro Massimo passano veloci tre persone, la piazza sarebbe deserta se non fosse per i chioschi che vendono sigarette con qualche cliente. Un mese fa il muretto basso della cancellata che circonda il teatro sarebbe già stato occupato dai tanti ragazzi che decidevano di marinare la scuola o che si davano appuntamento per stare insieme.

Un segnale dell’inizio di giornate particolari sono i posti vuoti dei parcheggi su strisce blu in via Cavour: normalmente è impossibile trovarne uno libero. Per tutta la mattina e nel primo pomeriggio girando per la città si sono viste persone in fila in attesa di entrare nei supermercati: quasi tutte con mascherina e tutte a più di due mt di distanza l’una dall’altra. I mercati storici, come Ballarò e il Capo, anche se non affollati come prima dei divieti hanno registrato una notevole affluenza di persone. Corso Vittorio Emanuele e via Maqueda, strade pedonalizzate dell’itinerario storico, sono quasi vuote, saracinesche tutte chiuse tranne quelle di qualche tabaccaio e dei negozi di generi alimentari. Una turista che doveva rimanere alcuni mesi per fare un corso di lingua italiana ha fatto il biglietto per tornare a casa: “Il corso è stato annullato. I negozi sono chiusi cosi’ come i bar e le pasticcerie. Peraltro non so come evolve la situazione. Ho preferito tornare a casa in Germania, sempre che non mi annullino il volo, e spero di poter tornare dopo l’estate”.(ANSA).

PALERMO QUASI DESERTA, GUARDA LE FOTO


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