Schifani e Lombardo, le ragioni del nuovo patto politico

Schifani-Lombardo, viaggio tra le ragioni di un feeling ritrovato

Schifani e Lombardo
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Commenti

    Sono due grandi. Forse un giorno finalmente capiremo in cosa.

    Certo è che se il feeling ritrovato è avere messo alla guida dell’Ast un ragazzo che forse non ha mai preso un autobus pubblico in vita sua o un dentista alla guida dell’istituto case popolari, la Sicilia è messa proprio male!

    Ops, vediamo cosa dirà adesso Giorgio Mulè…..

    A casa…

    Ps ci manca solo Cuffaro….e fanno i tre ……

    Siamo stanchi di queste persone. È giunto il tempo di scendere in piazza come fanno i Francesi.

    Ricuci di qua, ricuci di la, io do questo a te io do questo a te, ma alla fine cosa rimane alla Sicilia e noi siciliani? Boh!!!!

    Sono instancabili e molto impegnati a garantire sempre il meglio per i Siciliani che purtroppo sono e siamo servili fino a tanto da subirmi e mantenerli da più di 30 anni. Sono loro i nostri padroni del terzo millennio ben saldi ed intramontabile a gestire potere. La Sicilia è in un regime oligarchico composto da consoli e da proconsoli di prima classe da Schifani a Lombardo da Cuffaro a Miccichè. Tutti vincenti e trionfanti. Finiti loro ci saranno coloro che loro vorranno e noi con il nostro tipico atteggiamento servile li voteremo perché non siamo liberi di fare diversamente perché li teniamo e non abbiamo coraggio . Ci vorrebbe una nuova rivoluzione Francese e culturale e un cambio netto di mentalità per costringerli a mettersi di lato.

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La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.

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