PALERMO – “Ho già chiesto che i miei clienti siano interrogati”. Lo afferma l’avvocato Mario Bellavista, che assiste i rappresentanti di “Nuovo Montevergini”, Alfio Scuderi, di “Ditarammu”, Vito Parrinello, e “Liberi Teatri”, Antonina Lombardino. “Abbiamo raccolto la documentazione che dimostra la assoluta correttezza e buona fede nella gestione delle associazioni e nell’utilizzo delle autocertificazioni – afferma Bellavista -. Ritengo che, almeno nel caso dei miei assistiti, a causa della enorme mole di documenti, non sia stato facile reperire tutta la documentazione ed i riscontri che noi forniremo ai magistrati. Quelle che assisto sono associazioni che hanno, da anni, investito proprie risorse per lo sviluppo del teatro siciliano e che non si sarebbero compromesse per risparmiare poche centinaia di euro di contributi Enpals o Siae”.
“La nostra categoria – dice Scuderi all’Ansa – è spiazzata, l’elenco degli inquisiti è lunghissimo, ma certamente tutti con una storia e un onore diversi da difendere. So che ad alcuni vengono contestate somme come 26 o 40 euro. A me contestano due concerti, ospitati al Montevergini, e, quindi, l’agibilità non spettava certo al teatro ospitante. Poi con la Siae ci sono sempre partite aperte e ogni fine anno si va a chiedere se i conti sono tutti saldati. In ogni caso dopo aver compilato il cosiddetto bollettino Siae, non c’è nulla da fare, è un impegno a pagare cui nessuno si può sottrarre”.
