Scuola Morvillo, 5 raid in 15 giorni| Il preside: "Sono sconfortato" - Live Sicilia

Scuola Morvillo, 5 raid in 15 giorni| Il preside: “Sono sconfortato”

I ladri hanno preso la scuola elementare ancora una volta di mira. Rubati due videoproiettori, danneggiate le finestre. In più, a soqquadro tutte le aule. Il dirigente: "Chiedere più vigilanza è inutile".

A MONREALE, NEL PALERMITANO
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Cinque raid in meno di quindici giorni. E’ questo il bilancio delle irruzioni dei vandali all’interno della scuola elementare “Francesca Morvillo” di Monreale, finita nel mirino anche stanotte. Bottino della banda di malviventi, un videoproiettore, che si aggiunge a quello già rubato la scorsa settimana, dal valore di più di duemila euro l’uno. Rammarico e sconforto, emergono dalle parole del dirigente scolastico, Luigi Caracausi: “Ancora una volta l’istituto è  stato preso di mira. La situazione sta diventando insostenibile e non arriva alcun provvedimento. I vandali hanno nuovamente distrutto la serranda della finestra al piano terra, ridotto in frantumi il vetro e sono riusciti a raggiungere la classe in cui veniva custodito il videoproiettore. In più – aggiunge Caracausi – tutte le aule sono state messe a soqquadro perché i ladri hanno rovistato all’interno degli armadi sperando di trovare qualcosa di prezioso, ma inutilmente”.

Ad accorgersi dell’ennesimo raid, stamattina, il personale scolastico che ha lanciato l’allarme alla polizia e denunciato il fatto. “Il Comune ha i suoi problemi – dice Caracausi – ma noi non possiamo continuare così. E’ una scuola difficile da gestire e chiedere maggiore vigilanza è inutile: non ci sono i soldi. In più – precisa – non possiamo nemmeno contare sul sistema di videosorveglianza, collocato solo nell’area degli uffici”. E la solidarietà a Caracausi, arriva dal consigliere comunale del pd Massimiliano Lo Biondo: “E’ un’amministrazione disattenta sul tema dell’istruzione e dell’edilizia scolastica, che abbandona, istituzionalmente, chi sta al fronte. Non basta annunciare che Di Matteo domani si recherà alle 9.30 presso la scuola, perché il compito di una amministrazione è quello di attivarsi e dare risposte concrete.

Quelle stesse risposte che sarebbero state necessarie già quando si sono verificati i primi raid in questa scuole come nelle altre del territorio. L’esempio – aggiunge Lo Biondo – è quello che da anni le scuole non ricevono con regolarità dal Comune, i fondi per l’acquisto dei beni di prima necessità. Ma soprattutto – conclude – per il caso della scuola Morvillo è palese che la giunta ha stornato i fondi per la realizzazione di quattro nuove aule scolastiche, lasciando i lavori a metà da oltre un anno”.


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