La sentenza Apostolico: "Orgoglioso che sia stata scritta a Catania"

La sentenza Apostolico: “Orgoglioso che sia stata scritta a Catania”

Renna
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    I sigg. Prelati invece di commentare xchè non si adoperano con iniziative serie e costruttive a portare un contributo serio e costruttivo sul problema invece di dare conforto e solidarietà….a parole

    Pienamente d’accordo con l’arcivescovo Renna.
    È sulla sentenza che si deve discutere.
    Il resto è propaganda.

    Penso che i preti non dovrebbero interferire né sulla politica né sulla magistratura. Punto e basta.

    Orgoglioso che quest’uomo coraggioso e cristallino sia Arcivescovo a Catania! Ne avevamo un gran bisogno. ?

    Eccellenza si occupi di anime. Visto che il diritto costituzionale lo ignora

    Quando il Sig. Vescovo parla e non si chiede chi finanzia le ONG (cioè Soros e compagnia) o è d’accordo con chi le “promuove” o è ingenuo oppure presta il suo volto alla più sciocca strumentalizzazione.

    Mi pare condivisibile l’intervento dell’arcivescovo. Oltretutto è estremamente pacato nei toni.
    Perfetto.
    Se il Governo non è d’accordo con la sentenza, può ricorrere.
    Il resto è propaganda.

    La richiesta di dimissioni della giudice, invece, è analfabetismo politico. Parlano ai propri followers.

    Un vescovo di sinistra.

    Penso che un prelato abbua una grande missione: parlare come parlava Gesù che non ha mai commentato le leggi di Roma o le azioni dei farisei ma sempre ha risposto mostrando la via e la verità secondo Dio
    Se non si sa fare questo si tace.Siamo pieni di politici e giornalisti cHe fanno il loro mestiere

    e questo è un Vescovo?

    Grazie vi seguirò

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI