La sentenza Apostolico: "Orgoglioso che sia stata scritta a Catania"

La sentenza Apostolico: “Orgoglioso che sia stata scritta a Catania”

Renna
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Commenti

    I sigg. Prelati invece di commentare xchè non si adoperano con iniziative serie e costruttive a portare un contributo serio e costruttivo sul problema invece di dare conforto e solidarietà….a parole

    Pienamente d’accordo con l’arcivescovo Renna.
    È sulla sentenza che si deve discutere.
    Il resto è propaganda.

    Penso che i preti non dovrebbero interferire né sulla politica né sulla magistratura. Punto e basta.

    Orgoglioso che quest’uomo coraggioso e cristallino sia Arcivescovo a Catania! Ne avevamo un gran bisogno. ?

    Eccellenza si occupi di anime. Visto che il diritto costituzionale lo ignora

    Quando il Sig. Vescovo parla e non si chiede chi finanzia le ONG (cioè Soros e compagnia) o è d’accordo con chi le “promuove” o è ingenuo oppure presta il suo volto alla più sciocca strumentalizzazione.

    Mi pare condivisibile l’intervento dell’arcivescovo. Oltretutto è estremamente pacato nei toni.
    Perfetto.
    Se il Governo non è d’accordo con la sentenza, può ricorrere.
    Il resto è propaganda.

    La richiesta di dimissioni della giudice, invece, è analfabetismo politico. Parlano ai propri followers.

    Un vescovo di sinistra.

    Penso che un prelato abbua una grande missione: parlare come parlava Gesù che non ha mai commentato le leggi di Roma o le azioni dei farisei ma sempre ha risposto mostrando la via e la verità secondo Dio
    Se non si sa fare questo si tace.Siamo pieni di politici e giornalisti cHe fanno il loro mestiere

    e questo è un Vescovo?

    Grazie vi seguirò

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La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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