"Sequestravano donne e bambini" | Fermati sei presunti scafisti

“Sequestravano donne e bambini” | Fermati sei presunti scafisti

“Sequestravano donne e bambini” | Fermati sei presunti scafisti

Secondo alcune testimonianze, durante la navigazione, chiudevano i propri "ostaggi" a chiave sotto coperta per farli uscire all’aria aperta soltanto dopo il pagemento di un ulteriore, copsicuo riscatto da parte dei parenti uomini.

PALERMO – La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato sei egiziani, “scafisti” di una imbarcazione, con centinaia di migranti, andata alla deriva in acque internazionali, lo scorso 19 agosto. I migranti, una volta tratti in salvo e fatti sbarcare a Palermo, hanno reso dichiarazioni che, oltre a denunciare le responsabilità degli scafisti e descrivere le drammatiche condizioni di salute e di pericolo, in corso di traversata, hanno dato conto di punte di crudeltà ed abiezione, fin’ora, raramente toccate dai “mercanti di uomini”.

Tra le altre atrocità, sembra che durante la navigazione, decine di donne e bambini, terrorizzati, siano stati chiusi a chiave sotto coperta e fatti uscire all’aria aperta soltanto dopo il pagemento di un ulteriore, copsicuo obolo, quale “riscatto”, da parte dei parenti, uomini.

Sull’imbarcazione guidata dai sei egiziani c’erano 432 migranti. Alcuni sono stati fatti, poi, sbarcare a Palermo dalla nave della Capitaneria di Porto “Ubaldo Diciotti”. Altri sono stati portati e a Taranto. Sulla “carretta” viaggiavano siriani, egiziani, palestinesi, iracheni, etiopi, eritrei, somali e sudanesi intercettati a 160 miglia da Capo Passero, quando il peschereccio a bordo del quale erano stipati stava imbarcando acqua. I fermati sono: Mustopha Taysir, 38 anni; Solah Ahmed, 29 anni; Mohammud Alli, 22 anni; Mohammed Abdella, 24 anni; Mohammed Taysir, 32 anni e Ala Mohamed Shafi, 28 anni.

Dai racconti dei migranti è emerso che l’imbarcazione era partita dall’Egitto. Ciascun passeggero era stato costretto a pagare 2000 euro. Su una carretta che avrebbe potuto portare una trentina di persona sono stati fatti salire in più di 400. Alcuni extracomunitari sono stati picchiati durante il viaggio e molti dei 432, donne e bambini compresi, sono stati costretti sotto coperta con il portellone chiuso. Gli adulti, parenti delle donne e dei bambini rinchiusi, pur di consentire ai familiari di uscire dalla “pancia” dell’imbarcazione, in corso di traversata, avrebbero pagato un ulteriore obolo ai “padroni” della nave. Alcuni passeggeri, capendo il pericolo di viaggiare in quelle condizioni, avrebbero protestato e si sarebbero ribellati: solo in questo modo sarebbe stato impedito agli scafisti egiziani di far salire a bordo un altro centinaio di persone..


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