Sequestro all'Ilva, Riva: |"1400 operai a casa" - Live Sicilia

Sequestro all’Ilva, Riva: |”1400 operai a casa”

La Riva Acciaio ha annunciato che metterà in libertà circa 1.500 addetti che operano nelle 13 società riconducibili alla famiglia coinvolte nei sequestri dell'impianto pugliese dell'Ilva.

Taranto
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TARANTO – Il gruppo Riva ha annunciato che da oggi metterà in libertà circa 1.500 addetti che operano nelle 13 società riconducibili alla famiglia e oggetto del sequestro di beni e conti correnti per 916 milioni di euro operato dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta tarantina per disastro ambientale. A renderlo noto la Uilm nazionale.

La Riva Acciaio conferma la cessazione dunque di tutte le attività dell’azienda, esterne al perimetro gestionale dell’Ilva, e relative a sette stabilimenti in cui sono impiegati circa 1.400 persone. La decisione viene motivata con il sequestro preventivo penale del Gip di Taranto.


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Commenti

    Da più parti stamane si legge che “gli italiani tornano a raccogliere pomodori.” Proprio così. O forse sarebbe meglio dire che quegli italiani che si erano potuti allontanare dai lavori pesanti e poco pagati come la raccolta dei pomodori, tornano sui loro passi. E intanto “ Da Cali, in Colombia, dove partecipa ad un vertice dedicato alla diaspora africana, Cecile Kyenge, primo ministro di colore della storia italiana parla delle offese razziali ricevute da quando è entrata a far parte del Governo Letta.” Brava la ministra italiana Cecile Kyenge che a spese della collettività gira il mondo per disquisire sulla “diaspora africana” e sulle “offese razziali ricevute” dagli italiani “da quando è entrata a far parte del Governo Letta”. Un bravo anche al Primo Ministro Letta che fortemente l’ha voluta nel suo governo (come lui stesso ha confermato, pensando di aver fatto chissà che cosa). Frattanto, gli italiani non sanno più davvero cosa fare per mettere insieme pranzo e cena e vestire i loro figli, invece sanno che quasi sicuramente, i loro figli, non avranno mai un avvenire in Italia. E l’oceano dei cassintegrati è in continua tempesta. Ma la nera Cecile vola in Columbia, a Cali, e da lì non disdegna di agitare le sue troppe braccia, contro quegli italiani che cercano di difendere l’italianità dello Stivale, con la stessa aggressività della dea Kalì. E guai a parlarne, perché è razzismo, debitamente certificato con tanto di bollo del suo ministero.

    ho già scitto quel che farei lo ripeto xchè a mio parere, come diceva una persona, se si definisce un fatto un problema vuol dire che c’è una soluzione.
    <Metterei i Riva, i magistrati di competenza, una rappresentanza dei lavoratori e un sindacalista serio ( ce ne sono????? spero di si) in una stanza a PANE ed ACQUA in attesa che trovino la SOLUZIONE ( nn una soluzione) un CONCLAVE, come quello che fecero x proclamare il papa tanti e tanti anni fa, per far si che gli operai dell'Ilva nn perdino il lavoro e che i morti a causa dell'inperizia e della ottusità della classe politica, nn si rivoltino nella tomba.
    ma che razza di paese mai siamo? oggi tutti esultano x la Concordia, a gran ragione naturalmente, grande opera di cui essere orgogliosi, ma l'orgoglio di nn dover mandare a casa 1500 lavoratori??????? Ogni giorno ci mettono al corrente delle ruberie dell schifezze che la classe politica opera, trovate una soluzione x L'ILVA e date una risonanza a qualcosa di positivo così potremo ancora sperare.

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