Servizi di sanificazione a Villa Sofia | Sit-in dei lavoratori della Dussmann

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Chiesto il ritiro della gara. I lavoratori della Coop temono una riduzione delle ore di lavoro.

Palermo - la nota dell'Usb
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2 min di lettura

PALERMO – Una giornata di mobilitazione dell’USB con i lavoratori della Dussmann degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, in presidio all’Assessorato regionale alla Salute per rivendicare il loro diritto al lavoro e chiedere l’annullamento immediato del disciplinare di gara per i servizi di sanificazione, che costringerebbe i lavoratori della cooperativa a passare dalle 24 ore di lavoro attuali a 15 ore settimanali. La delegazione della USB, composta da cinque lavoratori della Dussmann, è stata ricevuta dal Capo di Gabinetto dell’assessore, disponibile ad ascoltare le rivendicazioni dei lavoratori e la loro richiesta di intervento immediato per fermare o ritardare l’apertura delle buste prevista per il 24 Gennaio.

L’USB, da anni in lotta per l’internalizzazione dei servizi, ha evidenziato all’assessorato la crisi profonda che investirebbe i lavoratori della Dussmann e in generale tutto il settore, se questa gara si concludesse, nonché le gravi ricadute sui servizi di pulizia negli ospedali, non potendo i lavoratori garantire un servizio efficiente con appena 3 ore di lavoro giornaliero. L’Assessorato, che ha compreso le gravi problematiche illustrate, si è impegnato a contattare gli Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, nella persona del commissario Aricò e del direttore Greco, per capire velocemente come procedere e individuare soluzioni immediate. Già nella giornata di ieri USB aveva ottenuto di partecipare all’incontro tra sindacati concertativi e gli Ospedali riuniti, con Cgil, Cisl e Uil che hanno fatto di tutto per allontanare i delegati USB, testimoniando di fatto che il loro unico scopo è salvaguardare se stessi e l’emorragia di iscritti verso USB, più che gli interessi dei lavoratori. La mobilitazione non si ferma e domani alle 19 i lavoratori saranno di nuovo in assemblea al Cervello, per decidere come proseguire nella mobilitazione, che in assenza di risposte certe e veloci potrà portare allo sciopero dei lavoratori, con conseguenze pesantissime per gli ospedali e i servizi agli utenti.

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