"Se sento il bisogno vado a Bagheria": inchiesta, parlano i clienti

“Se sento il bisogno vado a Bagheria”: sesso a pagamento, parlano i clienti

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Sono otto gli indagati per favoreggiamento della prostituzione

PALERMO – Negli appartamenti ai civici 4 e 6 di via Archimede a Bagheria si presentavano fino a 12 clienti al giorno. La proprietaria, una bagherese settantenne, li aveva dati in affitto a due ragazze colombiane.

In soli tre mesi gli agenti della sezione di polizia giudiziaria alla Procura di Termini Imerese hanno documentato la presenza di 907 uomini. Il meccanismo si ripeteva: giungevano a Bagheria, suonavano il citofono ed entravano nell’appartamento. Mezz’ora al massimo e lasciavano l’immobile.

Alcuni di loro sono stati fermati all’uscita e hanno raccontato di avere letto un annuncio su Bakecaincontri. Per ogni rapporto sessuale pagavano 50 euro. Le loro dichiarazioni sono l’ossatura dell’inchiesta coordinata dal procuratore Angelo Cavallo.

A volte sono nati rapporti di confidenza che andavano oltre quello fra cliente e prostituta. Capitava che pagassero con generi di prima necessità oppure che si mettessero a disposizione per accompagnare le ragazze in macchina.

“Non sono un assiduo frequentatore di escort – ha aggiunto un altro cliente – però quando sento il bisogno di un incontro del genere mi limito ad effettuare una ricerca nel portale Bacheca Incontri individuando gli annunci di Bagheria”.

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C’è invece chi ha detto: “Questa è stata l’unica occasione della mia vita che ho frequentato una prostituta. Una volta ho accompagnato un mio conoscente, almeno 10 anni fa”, e ricorda che le donne fossero le stesse, allora come oggi. Dunque le indagini vanno ricondotte indietro nel tempo.

Grazie all’analisi dei cellulari si è scoperto che negli ultimi anni almeno una decina di ragazze hanno lavorato in quegli immobili. Tanto che gli investigatori parlano di “una sistematica turnazione” che confermerebbe l’esistenza di un’organizzazione stabile. Adesso si indaga su chi ha dato in affitto le case per 550 euro al mese ciascuna, su chi pubblicava le inserzioni e chi teneva i contatti con i clienti. Gli indagati per favoreggiamento della prostituzione sono otto.


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