Seus, è ancora caos | Di Liberto si dimette - Live Sicilia

Seus, è ancora caos | Di Liberto si dimette

Nei giorni scorsi, le polemiche sulla scelta della società di puntare sui "contratti di solidarietà" per i dipendenti. Idea fortemente criticata anche dall'assessore Borsellino. Oggi la burocrate lascia il consiglio di gestione della partecipata.

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PALERMO – Si è dimessa oggi, accompagnando la decisione con una lettera indirizzata al direttore generale della Seus Angelo Aliquò, al presidente della Regione Rosario Crocetta, al presidente del consiglio di gestione della società Gaetano Montalbano e a quello del Comitato di Sorveglianza Giuseppe Termine. Alessandra Di Liberto lascia il consiglio di gestione della Seus. Una decisione che segue le accese polemiche che hanno investito la società. Dapprima, legate alla nomina del nuovo direttore generale Aliquò (scelta che portò alle dimissioni di Giulio Guagliano, oggi a capo della segreteria tecnica di Rosario Crocetta), poi alle decisioni degli organismi della Seus che avevano avanzato l’idea dei “contratti di solidarietà” ai lavoratori del 118. Una scelta che era stata fortemente criticata anche dall’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino. Oggi, come detto, la Di Liberto ha deciso di lasciare l’incarico.


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Commenti

    spett.le presidente della regione non vedi il caos che stai combinando con tutti questi cambiamenti che non portano a nulla…..
    prendi una decisione una volta e per sempre DIMETTITI
    non stai pagando i fornitori che hanno effettuato i servizi
    non sei in grado di dare alle asp le nomine dei nuovi direttori generali
    la seus e in gravissime difficolta e non c’è un piano industriale valido
    tutto va male me tu guardi solo a essere la prima donna nella politica regionale
    dimettiti e stai sicuro che i siciliani apprezzeranno per una volta la tua responsabilità e l’amore per la sicilia.

    hai dipendenti del 118 sicilia
    non avete paura che niente succede, voi già lo sapete che basta il politico di turno che aggiusta tutto come e successo quando siete entrati a far parte della SISE

    Accursio piu’ che di caos si tratta di “modello” meglio definito dalla ex legge detta Merlin per la materia di cui si occupo’.

    Dipendenti del 118 occupiamo Palazzo D’Orleans perchè qui andiamo male, non ascoltiamo i sindacati che già Crocetta se li è comprati, ne va del nostro futuro.

    dubito che le dimissioni siano state rese all’amministratore delegato in primis, forse per conoscenza, non competendo a lui il doverle raccogliere ma tuttalpiù il comunicarle al comitato di sorveglianza.questo lo dico perchè penso di conoscere la prassi, ed essendo la Di Liberto persona molto attenta e preparata, sono sicuro che avrà agito così. certo ad Aliquò non sarà sembrato vero, e magari si sarà venduta la notizia, quasi che fosse un suo successo. Io non entro nel merito, e aspetto il 26 maggio. Se poi a quella data, come io penso sarà lo stesso Aliquò a parlare di contratti di solidarietà, vedremo e diremo.

    Giuseppe impara a scrivere e poi commenti….( ai senza la h comunque ) il 118 va valorizzato…via tutti i Crocettiani e ben vengano chi vuole valorizzare e ottimizzare una realtà delicata e di estrema importanza come la nostra !!!

    contratti di solidiarità, in tutta italia si cerca di distribuire i soldi in sicilia si protesta. Un barelliere prende una bella cifretta e non ne vuole rinunciare.Raccomandati

    se avrete bisogno di un ambulanza e la chiamerete, ricordatevi che fino al 2000, si moriva perche’ le ambulanza erano poche e con personale non specializzato.

    L’ INVIDIA è UNA BRUTTA BESTIA

    *enzo 1. hai perfettamente ragione la prassi è come l’hai indicata. Stimo molto la D.ssa Di Liberto, ho collaborato con lei per circa due anni, donna preparatissima, sindacalista attiva , lavoratrice, pur dicendo a tutto il mondo sanitario lo status dell’azienda è stata pure criticata a tal punto da farla dimettere.
    Penso proprio che la D.ssa, conoscendola, ha cercato in tutti i modi di tutelare i lavoratori, cosa che altri in questo momento particolare stanno promettendo “Mari e Monti”.

    Oramai è palese a tutti, che bisogna liberare la sanità pubblica da un Assessore incompetente e subordinato al ceto politico che comnda.

    QUESTO E’ IL FRUTTO DELLA MERITOCRAZIA-

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