"Sguardi fedeli", quei misteri nella processione del Venerdì Santo

“Sguardi fedeli”, quei misteri nella processione del Venerdì Santo

Gli scatti realizzati a Palermo, dal giornalista dell’Ansa Giovanni Franco
A TERRASINI
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PALERMO – Strade e piazze di fronte e accanto alla chiesa invase da centinaia di persone. Volti commossi, bambini sorridenti, anziani assorti nei loro ricordi. Donne e uomini che assistono all’evento religioso, “trasformandosi” da spettatori in attori, negli scatti realizzati a Palermo, dal giornalista dell’Ansa Giovanni Franco ed esposti nella mostra di fotografie dal titolo “Sguardi fedeli”, quei misteri nella processione del Venerdì Santo che sarà inaugurata giovedì 3 agosto prossimo alle ore 18:30, nella biblioteca ‘Claudio Catalfio” in Via Benedetto Saputo, 118 a Terrasini nel palermitano, a cura dell’Amministrazione Comunale.

“Abbiamo puntato molto in questi anni – dice il sindaco, Giusuè Maniaci – a dare un’immagine di Terrasini che sappia coniugare cultura e turismo per uno sviluppo del territorio all’insegna del rispetto dell’ecosistema e dell’ambiente. Un binomio vincente per la crescita anche economica della nostra comunità”.
“Questa iniziativa – spiega l’assessore comunale ai Beni Culturali, Vincenzo Cusumano – avrà anche la funzione di aprire sempre di più al di fuori dei nostri confini la nostra istituzione in un’ottica di sviluppo dell’accoglienza e del turismo, offrendo spunti di riflessione e di conoscenza”.

“Con le mie immagini racconto l’evento, da un’angolazione differente, soprattutto attraverso gli occhi, i gesti e i comportamenti dei partecipanti alla processione della Via Crucis, in un set a cielo aperto per mettere in scena, tutti insieme, laici e componenti del clero e delle maestranze religiose”, afferma Franco.
Spiega Vincenzo Morgante, direttore di TV2000 nel suo testo di presentazione alla mostra:
“Sguardi fedeli sono quelli di chi segue la processione del Venerdì Santo non da spettatore ma come attore partecipe dell’evento. Le foto di Giovanni Franco sono quindi letteralmente fedeli perché seguono il percorso sacro sottolineando il senso del mistero cui si assiste puntando sui volti, gli occhi, gli sguardi intensi di chi cammina, di chi prega, ma anche di chi semplicemente osserva, magari anche dal balcone di casa”.
“Ci sono le comparse in costume, gli immancabili centurioni, e ancora bambini e adulti in abiti tradizionali legati ai colori, alle usanze, alle tradizioni del luogo, e poi laici, sacerdoti, maestranze religiose: tutti al seguito del carro dorato (la “vara”) che trasporta dietro al vetro il corpo del Cristo morto”, aggiunge.

E sottolinea: “A rendere ancora più intensa l’atmosfera ecco la voce dell’attore Salvo Piparo che grazie all’amplificazione si diffonde nell’aria e accompagna l’intero percorso”.
“Sono immagini suggestive – dice il giornalista Salvo Ricco, esperto in comunicazione – che con il loro taglio e con l’uso del colore rimangono impresse nella mente registrando uno dei momenti della settimana santa in una proiezione che sintetizza tra memoria e futuro una rappresentazione religiosa molto sentita dai fedeli”.


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