La Sicilia brucia: 34 interventi in corso, evacuato ex convento sulle Madonie

La Sicilia brucia: 34 interventi in corso, evacuato ex convento sulle Madonie

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Ben 12 quelli in coda. Cordaro: "Situazione complessa"

Sono 34 gli interventi in corso dei vigili del fuoco In Sicilia con le maggiori criticità a Petralia Sottana in provincia di Palermo, a Partanna, nel Trapanese e nel catanese tra Misterbianco, Acireale e Piedimonte Etneo.

La mappa degli interventi

Sono 27 quelli già espletati e 12 quelli in coda. Nel dettaglio i pompieri stanno intervenendo ad Agrigento (un intervento in atto), a Caltanissetta (4), a Catania (4), a Enna (1), a Messina (3), a Palermo (7), a Ragusa (4), a Siracusa (3) e a Trapani (7). A Messina, fanno sapere dalla Protezione civile, le fiamme stanno lambendo delle villette.
A Catania bruciano sterpaglie lungo la strada statale 121 all’altezza di Misterbianco e ad Acireale fiamme nella zona del Pala Tupparello. A Petralia Sottana e’ stato necessario evacuare gli uffici dei servizi sanitari dell’Asp di Palermo che hanno sede nell’ex Convento dei Padri Riformati e anche una struttura residenziale per anziani. Distrutto un bosco secolare e danneggiate alcune case fino alla zona di contrada Cerasella. Alla periferia di Catania, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile sono impegnati per un incendio nel quartiere Monte Po. Altri incendi a Terrasini in contrada San Cataldo, tra Borgetto e San Giuseppe Jato nella zona di Montagna Signora e nell’isola di Filicudi. L’ex convento dei Padri Riformati a Petralia Sottana, nelle Madonie, è stato evacuato perché minacciato da un nuovo incendio. La struttura del XVII secolo ospita adesso uffici dell’Asp e una Rsa, una residenza sanitaria assistita. Gli ospiti della Rsa sono stati portati via e sistemati in altre strutture della zona. Il fuoco, partito dalla zona dell’ospedale Madonna dell’Alto ha poi preso una direzione verso la montagna e verso zone boschive impraticabili. Per tuttala giornata sono stati in azione i canadair e mezzi della Protezione civile e dei vigili del fuoco.

Le parole dell’assessore

In Sicilia la situazione e’ complessa e la stiamo affrontando con i mezzi disponibili. Ringrazio il premier Draghi che ha accolto l’appello del Governatore Musumeci. Abbiamo un numero di volontari importante e ci danno una mano, avevamo preparato tutto per bene, ma in realta’ il vento di scirocco e le temperature inusuali per la Sicilia – fino a 49 gradi – ci mette comunque in difficolta’”. Lo ha detto l’assessore al territorio e all’ambiente della Regione Siciliana, Toto Cordaro, a SkyTg24 commentando l’emergenza incendi sull’isola. “Siamo sul campo con il corpo forestale, col grande aiuto della protezione civile e dei Vigili del Fuoco. Piu’ di quello che abbiamo fatto in Sicilia non possiamo fare – ha ribadito l’assessore – ma mi trovo nonostante la grandissima disponibilita’ a dover parlare di una sorta di guerra tra poveri con le altre regioni che soffrono per gli incendi”. Cordaro ha poi sottolineato l’operato del governo regionale per fronteggiare l’azione dei piromani. “La Sicilia sta preparando un grande piano contro la lotta alla siccita’. Nel frattempo dobbiamo attrezzarci con una corretta repressione. Siamo l’unica regione a proporre una legge che aggrava le pene e introduce la confisca beni dei piromani – ha concluso – ma e’ di competenza nazionale e e’ al vaglio del Parlamento”.


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