Lento ritorno alla normalità | Ancora roghi, riaperta la A20 - Live Sicilia

Lento ritorno alla normalità | Ancora roghi, riaperta la A20

La situazione su Monte Pellegrino, a Palermo, venerdì mattina (Foto S. Peri)

Spenti i focolai nel Messinese. Ripristinata la ferrovia Palermo-Messina. Vd Cefalù a secco

Sei Canadair in azione
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PALERMO – Canadair ancora in azione e autostrade riaperte in una Sicilia che cerca lentamente di tornare alla normalità, dopo il giovedì nero degli incendi. La A20 Palermo-Messina e la Statale 113, che percorre tutta la fascia costiera tirrenica, sono state riaperte alla circolazione: spenti in mattinata anche gli ultimi due incendi divampati nel Messinese, che avevano colpito Gioiosa Marea e Capo d’Orlando. “Situazione tornata alla normalità”, spiega l’Anas. Nel Messinese ormai domati i roghi nella zona tirrenica: a Villafranca, Rometta, San Pier Niceto, Torregrotta, Monforte San Giorgio, Pace del Mela e Barcellona Pozzo di Gotto; spenti anche gli incendi sui Nebrodi, a Capo d’Orlando, Motta d’Affermo, Tusa, S.Agata di Militello e Militello Rosamarino. Due le persone rimaste ferite: un ventenne di Capo d’Orlando ha riportato ustioni sul 10% del corpo ed è stato trasferito a Catania. A Motta d’Affermo un uomo di 47 anni è stato investito dalle fiamme ed ora è ricoverato a Palermo.

Spenti i roghi che erano rimasti in vita anche lungo la Palermo-Catania e la Palermo-Mazara del Vallo, ma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Palermo per una riunione tecnica in prefettura, ha parlato di ancora “184 interventi in corso”. Una situazione definita comunque “sotto controllo” da Alfano che ha aggiunto: “Se ieri il disastro ambientale ha risparmiato le persone evitando morti è perché il sistema di coordinamento ha funzionato. L’autocombustione? Una pista suggestiva, la reazione sarà durissima faremo di tutto per accettare eventuali responsabilità”.

Sul capoluogo continuano a volare i due Canadair, agli ordini del dipartimento nazionale di Protezione civile, impegnati nello spegnimento dei roghi che ancora resistono su Monte Pellegrino. Vigili del fuoco al lavoro anche nella zona di Poggio Ridente, tra Monreale e Palermo (qui il video degli incendi dall’elicottero della polizia). Restano ancora disagi, invece, sul fronte dei collegamenti ferroviari: la tratta Messina-Palermo è ancora interrotta a Sant’Agata di Militello, dove Ferrovie dello Stato ha previsto un servizio di autobus sostitutivi dalla cittadina messinese al capoluogo. “Al momento – spiegano da Fs – non è possibile fare previsioni sulla riattivazione della linea”. Ripristinati, invece, i collegamenti ferroviari Palermo-Termini Imerese e Messina-Sant’Agata. Inoltre, i servizi Palermo-Catania e Palermo-Agrigento vengono assicurati con l’effettuazione di tutte le corse programmate e senza limitazioni.

Il giorno dopo le 24 ore di fuoco, la Sicilia prova a uscire da una situazione difficile. Lo scirocco di ieri ha lasciato il posto a una leggera brezza proveniente da nord-est e la temperatura è scesa sui 25 gradi: condizioni che stanno favorendo gli ultimi interventi nelle varie zone colpite, ma le ferite di una giornata trascorsa nel segno dell’emergenza sono ancora ben visibili. Nella notte sono stati effettuati 150 interventi in tutta la Sicilia, 650 nelle ultime 48 ore. Squadre antincendio in azione anche nel Trapanese, a Castellammare del Golfo, in contrada Bocca della Carrubba. Qui, dove ieri è stato necessario l’intervento dei Canadair, il distaccamento di Alcamo è impegnato nelle operazioni di bonifica del territorio, che prevedono il monitoraggio e lo spegnimento dei numerosi piccoli focolai ancora presenti in un’area che vede anche diverse abitazioni.

A Cefalù, una delle zone più colpite dalle fiamme, si tengono sotto controllo gli ultimi focolai in contrada Vallegrande ma intanto è scattata un’emergenza idrica. Le fiamme hanno distrutto la condotta proveniente da Collesano e “da questa notte – racconta a LiveSicilia il sindaco, Rosario Lapunzina – sono ferme anche le pompe di sollevamento dell’impianto di ‘Presidiana’. Al momento soltanto le abitazioni del centro storico possono contare sulla fornitura d’acqua, mentre ci sono ancora una cinquantina di utenze elettriche fuori uso”. L’Amap, che gestisce la struttura, si è impegnata a riparare il guasto in giornata. Per le esigenze civili e per eventuali rifornimenti ai mezzi antincendio il Comune assicura un servizio con le proprie autobotte. Sotto osservazione è soprattutto la situazione dell’ospedale Giglio che ha ridotto alcune attività ambulatoriali ma mantiene tutti i servizi essenziali.

In Comune si tracciano anche i primi bilanci: “Tra le abitazioni completamente bruciate e quelle danneggiate – spiega Lapunzina – siamo davanti a un bilancio di una ventina di edifici. Molte persone sono ancora impaurite e sotto choc per quello che hanno visto ieri”. A Cefalù è andata anche distrutta la nota discoteca ‘Le Vele’. “Dall’inferno di fuco siamo passati alla conta dei danni – ancora il sindaco di Cefalù -. Ringrazio il prefetto De Miro per la vicinanza che ci ha dimostrato in quelle ore drammatiche, adesso dobbiamo dare subito risposte ai cittadini e agli operatori turistici danneggiati”.

*Aggiornamento ore 19.27
Tornata alla normalità la circolazione dei treni tra Palermo e Messina. “L’intera rete ferroviaria siciliana – comunica Ferrovie dello Stato – è tornata pienamente funzionante ed è ripresa la circolazione ferroviaria”.


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Commenti

    Sapevano dell’arrivo di questo scirocco xkè nn mettevano in campo tutta la forestale al controllo del territorio? Un plauso ai miei colleghi vigili del fuoco che lavorano ininterrottamente per domare tutte le fiamme.

    l’unica soluzione prevista da Crocetta sarà aumentare i FORESTALI!

    Mi chiedo ma di questi 26.000 forestali qusnti vengono impegnati per la manutenzione del territorio, potatura delle erbe secche ? Oggi con l’uso dei droni si può avere un immediato controllo del territorio e potrebbero essere individuati sia gli autori di questi crimini sia gli incendi .

    La responsabilità è politica. Dovrebbe risponderne il governo siciliano.

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