Sicilia, un mese fa il voto ma lo scrutinio è ancora fermo

Sicilia, un mese fa il voto ma lo scrutinio è ancora fermo

spoglio schede elettorali
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Se invece di controllare gli errori madornali dei verbali e cercare di venirne a capo, avessero ricontrollato le schede, a quest’ora avrebbero già terminato da un bel po’! Ma si sa, la burocrazia, spesso, non va a braccetto con il buon senso!!!

    Sono l’inevitabile conseguenza di leggi elettorali fatte non per eleggere i rappresentanti del popolo ma per fregare gli avversari. Le leggi elettorali fatte a scapito di una parte con l’ottusa convinzione di favorire la propria “fazione” ( Calderoli, Rosato) stanno producendo un danno incalcolabile alla nostra democrazia. La Sicilia non è da meno, appena finirà questo indecoroso conteggio, degno di una dittatura africana, inizieranno i ricorsi. Vergogna a noi che abbiamo permesso tutto questo.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI