La minaccia dell'uragano, ansia a Catania: la città prova a blindarsi

La minaccia dell’uragano, ansia a Catania: la città prova a blindarsi

Il ministro Cingolani: "Sta arrivando un fenomeno peggiore di quello di ieri”
PAURA IN SICILIA
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PALERMO – Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è stato chiaro: l’uragano di ieri “a Catania ha causato molti danni, e un altro sta arrivando, che sarà peggio di quello di ieri ed è atteso per domani”. Le previsioni non annunciano nulla di buono.

La Sicilia orientale sta per essere raggiunta da Medicane. Le prossime ore saranno decisive. La speranza è, come a volte accade, che le condizioni reali smentiscano le previsioni. La natura fa il suo corso e potrebbe esserci un cambio di direzione dell’uragano che al momento punta verso la Sicilia.

Le previsioni dicono che nella notte sono attesi venti che soffieranno a cento chilometri orari e piogge di fortissima intensità sia in Sicilia che in Calabria.

A Catania e provincia, dove si piangono già tre vittime, si stanno preparando al peggio. Vigili del fuco, protezione civile e forze dell’ordine hanno schierato uomini e mezzi in centro e in periferia. Per monitorare la situazione e far fronte alle evenienze e alle richieste che potranno evidenziarsi la Prefettura ha organizzato il Centro coordinamento soccorsi h24.

I negozianti hanno sbarrato gli ingressi con panelli di compensato e alluminio, e sacchi di terra. Tutte le attività commerciali, già martoriate nei giorni scorsi, tranne quelle essenziali sono chiuse. Stessa cosa per gli uffici pubblici. Un clima surreale si respira per le strade catanesi. La paura si percepisce.


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