Sicurezza, Bianco: militari |utili per obiettivi sensibili

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Il presidente del Consiglio nazionale dell'Anci è intervenuto a Voci del Mattino, su Radio1 Rai.

ROMA – “L’Esercito nelle strade è sicuramente utile, non per effettuare azioni di polizia, per le quali i militari non sono né titolati, né addestrati ma per presidiare obiettivi sensibili che altrimenti dovrebbero essere controllati da Polizia e Carabinieri. In questo modo si liberano risorse utili per il controllo del territorio, per il pattugliamento delle strade, per prevenire atti violenti e gravi che possano turbare la sicurezza dei cittadini”. Lo ha detto Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, intervenendo a Voci del Mattino, Radio1 Rai, nel dibattito sull’impiego dei militari nelle città italiane.

“Il tema della sicurezza è uno dei più avvertiti dai nostri cittadini, indipendentemente dalla latitudine, dalla grandezza o dall’importanza della città. Ovunque c’è una forte domanda di sicurezza e su questo fronte si sono fatti molti passi in avanti. Comprendo bene come in questo momento il Parlamento sia preso dalla legge di bilancio, dal decreto fiscale ma io sento come una necessità molto forte l’approvazione del decreto legge sulla sicurezza urbana, già pronto e varato con la collaborazione del ministero dell’Interno, che mira a punire tutti quei comportamenti che turbano la sicurezza, la serenità, il decoro delle nostre città.

Faccio qualche esempio pratico: se un posteggiatore, un ambulante o un lavavetri tengono un comportamento aggressivo o violento, se qualcuno imbratta un palazzo o un monumento delle nostre città, oggi se la cava praticamente senza alcuna sanzione. Noi vogliamo invece che questi divengano comportamenti penalmente rilevanti, punibili non con la detenzione ma attraverso l’espletamento di lavori socialmente utili, come il ripristino e la pulizia dei luoghi pubblici deturpati. E’ un deterrente e anche un modo per far comprendere quanta fatica e quanti soldi ci vogliano per rimediare a certi comportamenti”, conclude la nota. (ANSA).

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