Sindacato escluso da incontri |La nota del segretario Cisal

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Le precisazioni del sindacalista dopo la sentenza.

CATANIA – Senz’altro una sentenza basata sulle carte e le formalità che il Giudice del lavoro ha, in maniera sterile, valutato senza conoscera la storia passata, attuale e futura della Pubbliservizi, ma del resto non gli è senza dubbio dovuto, è dovuto invece anche solo per dovere di cronaca fare un escursus sulla vicenda Pubbliservizi e ciò che ha comportato l’esclusione di alcune Organizzazioni Sindacali dai tavoli di trattativa.

Basti pensare a chi ha escluso la CISAL, Sindacato che orgogliosamente rappresento, si tratta dell’ allora Presidente Adolfo Maria Messina oggi rinviato a giudizio con richiesta di condanna pari a 6 anni e 2 mesi per le ipotesi di reato contestate dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’ operazione “Cerchio Magico”, non solo, altri scempi sono stati commessi durante la nostra assenza ai tavoli delle trattative con Pubbliservizi, si tratta di operazioni interne relative a conferimenti di incarichi, supermini e progressioni verticali che abbiamo sempre contestato, operazioni che oggi hanno portato la Pubbliservizi sull’orlo del fallimento causando oltre al rischio di licenziamento per 380 dipendenti ad un incommesurabile danno erariale a carico degli stessi dipendeti e dei contrinbuenti, ricordo che la Pubbliservizi è una Società seppur privata a capitale 100% Pubblico.

Ad oggi fortunatamente sia per i lavoratori che per i contribuenti, la CISAL così come le altre Organizzazioni Sindacali vengono regolarmente convocate e per quanto ci riguarda continuiamo la battaglia per combattere ancora ciò che è stato causato durante la nostra forzata assenza contrastando il sistema clientelare che si era radicato all’interno dell’Azienda e cercando di rendere la Società produttiva e correttamente gestita, senza sprechi e sperequazioni di trattamenti tra il personale a spese dei contribuenti.

in ordine alla Formale sentenza infine, tenuto conto che il Tribunale di Catania non ha nè accolto nè rigettato il ricorso per la repressione della condotta antisindacale bensì ha dichiarato la cessazione della materia del contendere atteso che dopo la presentazione del ricorso la società PUBBLISERVIZI è ritornata sui propri passi e ha ripreso a convocare regolarmente la CISAL Terziario che può vantare in azienda oltre 60 iscritti e la RSA.

Il principio secondo cui “nessuna norma riconosce il diritto delle organizzazioni sindacali ad essere convocate al di fuori delle ipotesi disciplinate dalla legge relativamente agli obblighi di informazione e consultazione, non oggetto della lamentata condotta datoriale” è stato affermato dal Tribunale nell’ambito di un giudizio sommario e soltanto incidentalmente in ordine al regime delle spese processuali che sono state state compensate tra le parti.

Valuteremo quindi se proporre ricorso in Appello.

Paolo Magrì

Segretario Generale

CISAL Terziario Catania

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