CATANIA – Quando è scoppiata, l’anno scorso, l’inchiesta Fake Credits l’onda giudiziaria ha rischiato di travolgere anche l’acquisizione del Calcio Catania da parte di Sigi. Antonio Paladino però dopo l’arresto ha lasciato l’incarico nella società, oggi proprietaria della società rossoazzurra.
Il commercialista è finito divorato da un’indagine che ha scoperchiato un sistema illecito che sfruttando la normativa sulla compensazione dei crediti mediante accollo avrebbe creato una ‘frode’ al fisco. Firme di ‘conformità’ non regolari, polizze di assicurazioni di un’assicurazione svizzera, società cartiere. Questi gli ingredienti di un metodo che è stato scoperchiato dalla Guardia di Finanza e battezzato dai cronisti in ‘sistema Paladino’, ispirandosi al nome del numero 1 di Confimed.
Antonio Paladino, Andrea Nicastro, Gaetano Sanfilippo e gli altri imputati sono stati tutti rinviati a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere, truffa e reati tributari. Il gup ha accolto le richieste del pm Fabio Regolo. Il processo si aprirà il prossimo 11 ottobre 2022 davanti alla prima sezione penale del tribunale di Catania. Le posizioni dei quattro imputati invece che hanno optato per l’abbreviato saranno invece discusse il prossimo 25 febbraio 2022.

