Società, beni mobili e immobili| Sequestro da 30 milioni

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Beni per un valore di circa 30 milioni di euro, riconducibili alla famiglia mafiosa Stracuzzi dell'agrigentino, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Agrigento su richiesta dei magistrati della Dda di Palermo
Nell'Agrigentino, colpita la famiglia Stracuzzi
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Beni per un valore di circa 30 milioni di euro, riconducibili alla famiglia mafiosa Stracuzzi dell’agrigentino, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Agrigento su richiesta dei magistrati della Dda di Palermo.

Sono stati sottoposti a sequestro preventivo quote societarie e beni di sette società; attività riconducibili a due imprese individuali; conti correnti e dossier titoli; 146 unità immobiliari, di cui 27 fabbricati (estesi 4.690 metri quadrati), 88 appezzamenti di terreno e 31 lotti edificabili (estesi 872.559 metri quadrati); tre capannoni industriali; 57 automezzi tra cui autocarri, escavatori, pale meccaniche e 3 Mercedes di grossa cilindrata; una cava di sabbia e pietrisco; un impianto di calcestruzzo di rilevanti dimensioni.

L’attività investigativa è iniziata nel giugno del 2007 allorquando la Dda di Palermo ha richiesto al Nucleo di Polizia Tributaria di Agrigento l’esecuzione di indagini nei confronti di Giuseppe Stracuzzi, di 71 anni, e del figlio Angelo, di 41 anni, entrambi sottoposti alla misura della sorveglianza speciale ed indicati come appartenenti ad associazione di stampo mafioso. Gli investigatori avevano riscontrato la diretta o indiretta disponibilità di beni in evidente sproporzione con i redditi dichiarati e nutrivano il sospetto che le attività economiche svolte fossero frutto di proventi illeciti e ne costituissero il reimpiego.


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