Stadio, scintille Zamparini-Orlando | Il nuovo impianto resta un sogno

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Per il patron rosanero "il Comune tiene da due anni in un cassetto il progetto che abbiamo presentato. Saremmo pronti a partire in un mese". Palazzo delle Aquile replica: "Disponibili a valutare qualunque progetto di privati che venga presentato in conformità con la normativa vigente che non prevede edilizia residenziale".

PALERMO - IL CASO
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2 min di lettura

PALERMO – Il nuovo stadio del Palermo finisce al centro di un botta e risposta tra Maurizio Zamparini e il sindaco Leoluca Orlando. Questa mattina il patron rosanero, infatti, ha riservato all’amministrazione comunale parole al vetriolo nel corso di un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”. “Il nuovo stadio? Chiedetelo al Comune di Palermo – ha detto il presidente del club di viale del Fante – da due anni tengono in un cassetto il progetto che abbiamo presentato. Fra un mese potrei anche partire. Ma la nostra politica ormai preferisce non fare nulla piuttosto che rischiare di finire nell’occhio del ciclone, in Sicilia in particolar modo. Eppure in un momento di grande crisi economica avviare un’opera che al pubblico non costerebbe nulla sembrerebbe indispensabile”.

Secondo il patron, la struttura da 35mila posti costerebbe 120 milioni di euro e verrebbe realizzata con soldi privati. “Garantirebbe al Paese di incassare 5 o 6 milioni di euro di tasse e circa la metà alla Sicilia – ha specificato Zamparini – darebbe lavoro a 2-300 persone per un anno e mezzo e altrettante ne impiegherebbe dopo per la gestione di quel che girerebbe attorno ad una struttura aperta tutta la settimana”.

Ma la replica dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. “Ci siamo già detti disponibili a valutare qualunque progetto di privati che venga presentato in conformità con la normativa vigente, che, come è noto, non prevede come compensazione la possibilità di realizzare edilizia residenziale”, recita una nota di Palazzo delle Aquile. Insomma, il progetto di Zamparini sarebbe tutto da rivedere. Soprattutto nella parte in cui si prevede la costruzione di 700 alloggi.

La prima e, al momento, unica versione del progetto è stata presentata alla stampa nel novembre del 2011 e prevede la costruzione di una nuova struttura al posto del poco utilizzato Velodromo con bar, cinema, ristoranti e negozi. Ma la società rosanero, che ha più volte ribadito di voler rivedere il progetto, chiede anche una compensazione urbanistica, ovvero ottenere terrei e varianti per poter costruire circa 700 alloggi in zona Pallavicino: la legge però, nel frattempo, è cambiata e non consente più operazioni di questo tipo. Anche perché il Comune è alle prese con il nuovo Piano regolatore, la cui redazione presto entrerà nel vivo, e sarà quello il momento di decidere la nuova area. Una delle ipotesi è la costa Sud, che Zamparini ha però sempre detto di non gradire.

Inoltre, l’apertura di un nuovo stadio ha sollevato più di una perplessità anche fra i rappresentanti dei commercianti. “Il nuovo stadio è un’idea meravigliosa, ma se diventa un centro commerciale è un’altra cosa”, ha detto lo scorso ottobre il presidente di Confcommercio Roberto Helg.

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